Pubblicato il 12 Settembre 2026
Centinaia di veicoli abbandonati occupano da mesi, e in alcuni casi da anni, strade, marciapiedi e spazi pubblici di diverse zone della città. Automobili ormai inutilizzabili, spesso trasformate in veri e propri relitti urbani, che oltre a creare una situazione di degrado finiscono per ostacolare anche le normali attività di manutenzione.
A riportare l’attenzione sulla questione è l’ex consigliere comunale Salvo Spadaro, che sollecita il Comune a intervenire con maggiore rapidità per liberare gli spazi occupati dai mezzi abbandonati.
Un fenomeno legato anche alle difficoltà economiche
Secondo Spadaro, dietro una parte del fenomeno ci sarebbero anche le difficoltà economiche attraversate da numerose famiglie. Costi di assicurazione, bollo e riparazioni possono diventare difficili da sostenere e, in alcuni casi, portare i proprietari a lasciare i veicoli sul suolo pubblico.
“Il problema è sotto gli occhi di tutti”, evidenzia l’ex consigliere, spiegando che la presenza di queste automobili può essere riscontrata quotidianamente in numerose strade.
Per Spadaro, si tratta di una situazione che non può più essere trascurata, soprattutto quando i mezzi rimangono fermi per periodi molto lunghi e presentano ormai condizioni tali da renderne necessaria la rimozione.
Le auto abbandonate ostacolano anche la pulizia
Il problema non riguarda soltanto l’aspetto estetico della città. I veicoli lasciati per lungo tempo sul suolo pubblico rappresentano anche un ostacolo concreto alle attività di pulizia e manutenzione.
La presenza delle carcasse impedisce infatti agli operatori di raggiungere e pulire correttamente alcune porzioni di carreggiata, marciapiedi e aree circostanti.
Un’auto abbandonata, sottolinea Spadaro, non è quindi soltanto un elemento di degrado, ma sottrae spazio alla collettività e può rendere più difficili gli interventi ordinari sul territorio.
La richiesta al Comune
L’ex consigliere chiede a Palazzo degli Elefanti di individuare procedure più rapide e semplici per procedere alla rimozione dei veicoli abbandonati, coinvolgendo gli uffici comunali competenti.
L’auspicio è che, nei casi previsti dalla normativa, si possa procedere anche a carico dei proprietari dei mezzi, così da evitare che i costi e gli oneri ricadano interamente sulla collettività.
L’esempio dei Comuni dell’hinterland
A sostegno della propria proposta, Spadaro richiama quanto già fatto da alcuni Comuni dell’hinterland etneo, dove sono state avviate iniziative specifiche per affrontare il problema.
L’obiettivo, secondo l’ex consigliere, dovrebbe essere quello di adottare anche a Catania controlli più puntuali e procedure capaci di accelerare le rimozioni, restituendo così alla cittadinanza gli spazi pubblici oggi occupati dai veicoli abbandonati.
La richiesta è quindi quella di passare da una gestione occasionale del fenomeno a un’azione più sistematica contro il degrado urbano, intervenendo soprattutto nei casi in cui le automobili risultano abbandonate da lungo tempo.

