Pubblicato il 18 Maggio 2026
Un’alleanza territoriale per sostenere minori e famiglie
Nasce a Catania il progetto istituzionale “Catania Comunità Educante”, promosso dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e il disagio minorile attraverso una rete coordinata di interventi e servizi.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino, è stata presentata nella sala consiliare di Palazzo degli Elefanti dall’assessora ai Servizi sociali Serena Spoto, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico e universitario, del terzo settore, delle forze dell’ordine, delle associazioni culturali e sportive, oltre a fondazioni ed enti ecclesiastici coinvolti nel progetto.
Una cabina di regia coordinata dal Comune
Il cuore dell’iniziativa è la creazione di una governance integrata coordinata dal Comune di Catania, capace di mettere in collegamento tutte le attività educative e sociali già presenti nei quartieri cittadini.
L’obiettivo è quello di trasformare Catania in una vera e propria “comunità educante”, valorizzando realtà e spazi già attivi sul territorio come:
- centri multifunzionali
- oratori
- biblioteche
- doposcuola
- laboratori educativi
- attività sportive
- presìdi aggregativi
La nuova rete punta a rendere gli interventi più rapidi, efficaci e strutturati, attraverso una collaborazione stabile tra enti pubblici e privati.
Serena Spoto: “Serve una strategia condivisa”
Nel suo intervento, l’assessora Serena Spoto ha evidenziato il fermento sociale e progettuale presente nei quartieri cittadini, sottolineando la necessità di trasformare le tante iniziative esistenti in una strategia comune e coordinata.
“La città sta dimostrando una straordinaria vivacità grazie ai numerosi patti educativi e alle iniziative che nascono ogni giorno nei territori. Vogliamo trasformare questa energia in un sistema capace di dare risposte concrete ed efficaci ai bisogni dei minori e delle famiglie”, ha dichiarato l’assessora.
Spoto ha inoltre ringraziato la direttrice dei Servizi sociali Lucia Leonardi e il funzionario responsabile Arcidiacono per il lavoro tecnico e organizzativo svolto nella costruzione della rete.
Focus su minori, fragilità economica e inclusione
Durante l’incontro è stata tracciata anche un’analisi della situazione sociale e demografica della città, con particolare attenzione alla condizione di minori e adolescenti.
L’assessorato ai Servizi sociali ha illustrato le attività già avviate o in fase di programmazione, finanziate principalmente con fondi regionali, nazionali ed europei. Tra gli interventi previsti figurano:
- servizi per l’infanzia e asili nido
- educativa territoriale e domiciliare
- affido familiare
- mediazione familiare e spazio neutro
- servizi diurni per minori in difficoltà
- comunità educative per minori
- sostegno ai minori detenuti
- accompagnamento per i care leavers
- servizi Asacom e Saim
- centri diurni per minori con disabilità
- progetti scolastici e tempo prolungato
- attività sportive e aggregative
- hub multifunzionali e percorsi di rieducazione
Il sostegno delle istituzioni
L’iniziativa ha raccolto il sostegno di numerosi rappresentanti istituzionali intervenuti durante l’incontro. Tra questi il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania Roberto Di Bella, il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni Carla Santocono, la viceprefetto Federica Nicolosi e il delegato del rettore dell’Università di Catania Carlo Colloca.
Tutti hanno espresso apprezzamento per il progetto, evidenziando l’importanza di una rete territoriale condivisa per affrontare in modo efficace le fragilità sociali ed educative della città.

