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Catania, controlli nella zona industriale: 10 lavoratori irregolari e sanzioni per oltre 40mila euro

Pubblicato il 5 Ottobre 2026

Nuovi controlli nelle attività di ristorazione della Zona Industriale di Catania, dove una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato una serie di verifiche sulla regolarità delle attività, sulla tracciabilità degli alimenti, sulle condizioni di lavoro e sul rispetto delle norme di sicurezza.

L’operazione ha coinvolto diversi enti e ha portato alla scoperta di numerose irregolarità, con sanzioni complessive superiori a 40mila euro.

I controlli della task force

L’attività è stata coordinata dagli agenti delle Squadre Volanti della Questura di Catania e della Divisione Polizia Anticrimine, insieme al Corpo Forestale della Regione Siciliana, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ai servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’ASP di Catania, alla società di distribuzione dell’energia elettrica e alla Polizia Locale.

Nel corso dell’ultimo intervento, gli accertamenti si sono concentrati su una struttura di ristorazione della Zona Industriale, che organizza anche feste ed eventi privati.

Oltre 110 chili di alimenti senza tracciabilità

Durante l’ispezione dei locali della cucina, il Corpo Forestale e il servizio Veterinario dell’ASP hanno individuato oltre 110 chilogrammi di alimenti di origine animale privi della necessaria tracciabilità.

L’assenza della documentazione non consentiva di determinare con certezza la provenienza dei prodotti. Per questa violazione, al titolare è stata contestata una sanzione di 6.000 euro.

Una parte degli alimenti, pari a circa 85 chilogrammi, è risultata comunque idonea al consumo umano ed è stata destinata alla beneficenza. La restante quantità è stata invece distrutta sul posto.

Nel corso dei controlli sono state inoltre riscontrate irregolarità relative alla normativa sull’olio extravergine di oliva e alla mancata informazione ai consumatori sugli ingredienti.

Dieci lavoratori irregolari su 18

Particolarmente rilevanti sono state anche le verifiche effettuate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Gli ispettori hanno controllato le posizioni contrattuali dei 18 lavoratori presenti, riscontrando irregolarità per 10 di loro.

Alla luce delle violazioni accertate, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e al titolare è stata applicata una sanzione di 20.000 euro.

Irregolarità anche sulla sicurezza

Gli accertamenti dello Spresal hanno fatto emergere ulteriori criticità riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro.

Tra le violazioni contestate figurano l’assenza delle uscite di emergenza, una cassetta di primo soccorso priva dei presidi medici minimi e la mancata manutenzione delle attrezzature di lavoro.

Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica

Anche i tecnici della società di distribuzione dell’energia elettrica hanno effettuato verifiche presso la struttura.

Durante l’ispezione del vano contatore è stato individuato un collegamento abusivo alla rete elettrica. L’allaccio irregolare è stato rimosso e sono state ripristinate le condizioni di sicurezza dell’impianto.

Al termine degli accertamenti, il responsabile è stato denunciato per furto aggravato di energia elettrica.

Nei suoi confronti resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Le altre irregolarità contestate dalla Polizia Locale

Gli agenti del settore Annona della Polizia Locale hanno infine rilevato diverse violazioni di carattere amministrativo.

Tra queste sono state segnalate la mancata esposizione della Scia, della segnaletica relativa al divieto di fumo, del cartello con gli orari e del nominativo del preposto.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un ampliamento della superficie destinata alla somministrazione e l’assenza della licenza necessaria per il locale utilizzato come ludoteca.

Infine, è stata trasmessa una segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in relazione alla presenza di un’insegna «tabacchi» ritenuta non consentita.

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