Pubblicato il 18 Gennaio 2026
Giovani automobilisti minacciati, interviene la Polizia
Due giovani automobilisti non si sono piegati alle insistenti richieste di denaro da parte di due parcheggiatori abusivi e hanno subito allertato la Polizia di Stato, che ha individuato e arrestato i responsabili, entrambi cittadini catanesi di 26 e 45 anni.
L’episodio: minacce e intimidazioni
Dopo una serata con amici, due ragazzi di 21 e 25 anni si stavano dirigendo verso il piazzale AMTS di piazza Borsellino per recuperare l’auto, quando sono stati avvicinati dai parcheggiatori abusivi. Questi hanno chiesto insistentemente denaro per la sosta, nonostante il conducente avesse già il ticket valido per il parcometro.
Di fronte al rifiuto, i due uomini hanno cominciato a minacciare e insultare i giovani, con frasi del tipo: “Dacci i soldi o ti spacchiamo la faccia”. La situazione è degenerata quando uno dei malviventi ha lasciato intendere di essere armato. Preoccupati, i ragazzi hanno consegnato 20 euro, dopodiché i due estorsori sono fuggiti.
L’intervento della Polizia
Dopo l’accaduto, i ragazzi hanno contattato la Polizia, che grazie alla denuncia e alla collaborazione di una guardia giurata ha potuto rintracciare rapidamente i due uomini. Gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico li hanno bloccati poco distante dal luogo dell’aggressione.
Durante l’interrogatorio, i due parcheggiatori abusivi hanno ammesso di aver chiesto i soldi per acquistare droga, che avevano consumato prima dell’arrivo della Polizia.
Arresto e conseguenze legali
Gli autori delle minacce sono stati arrestati per estorsione e, su disposizione del Pubblico Ministero, condotti in carcere in attesa di udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari. La Polizia ricorda che vige la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
L’importanza delle segnalazioni dei cittadini
Le autorità sottolineano che le segnalazioni dei cittadini sono fondamentali per permettere un intervento rapido e individuare chi compie reati simili. Oltre al numero di emergenza 112, è possibile utilizzare l’app YOUPOL, che consente di inviare foto e video anche in forma anonima direttamente alla sala operativa della Questura.

