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Catania, due sedicenni arrestati per spaccio: consegnavano droga con il metodo del delivery

Pubblicato il 8 Ottobre 2026

Bloccata una consegna di stupefacenti in via Plebiscito

Prosegue l’attività della Polizia per contrastare lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti tra i più giovani. A Catania gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato due ragazzi di 16 anni che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero effettuato consegne di droga utilizzando uno scooter, con un sistema simile al servizio di delivery.

I due minorenni sono stati intercettati dai “falchi” della quarta sezione investigativa, impegnata nel contrasto al crimine diffuso, mentre si trovavano in via Plebiscito. I poliziotti li hanno notati durante la consegna di alcuni involucri a un cittadino straniero.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, interrompendo la cessione e procedendo ai controlli nei confronti dei tre presenti.

Marijuana e hashish nascosti nello scooter

Durante la perquisizione, il ragazzo che avrebbe materialmente consegnato la dose è stato trovato in possesso di una bustina contenente marijuana e 310 euro in contanti, costituiti da banconote di piccolo taglio.

Ulteriori accertamenti hanno interessato lo scooter utilizzato dai due giovani. A bordo del mezzo, guidato dall’altro sedicenne, i poliziotti hanno trovato uno zaino con 200 grammi di marijuana, già suddivisa in 39 dosi, oltre a 25 dosi di hashish per un peso complessivo di 130 grammi.

Il quantitativo di droga rinvenuto ha portato all’arresto dei due minorenni.

L’acquirente segnalato alla Prefettura

Anche il cittadino straniero coinvolto nella cessione è stato sottoposto agli accertamenti. Risultato regolare sul territorio nazionale, è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti.

I due minorenni trasferiti in un centro di prima accoglienza

Al termine degli adempimenti previsti, i due sedicenni sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

La Procura presso il Tribunale per i Minorenni è stata informata dell’operazione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, i due giovani sono stati accompagnati in un centro di prima accoglienza, dove resteranno in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria sulla misura cautelare.

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