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Catania, evade dai domiciliari per portare fuori il cane: arrestato 52enne, in casa aveva mezzo chilo di marijuana

Pubblicato il 12 Luglio 2026

L’uomo è stato sorpreso dalla Polizia mentre passeggiava nonostante il divieto di allontanarsi dall’abitazione

Ha deciso di uscire di casa per una passeggiata con il proprio cane, ma così facendo ha violato le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari. Protagonista della vicenda è un pregiudicato catanese di 52 anni, individuato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato durante un servizio di controllo del territorio.

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania erano impegnati in un’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa quando, nei pressi di via Magrì, hanno riconosciuto l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti.

Il controllo e la scoperta della droga nell’abitazione

Al momento del controllo, il 52enne non si trovava nella propria abitazione, come previsto dal provvedimento restrittivo disposto dall’Autorità Giudiziaria, ma era in strada insieme al suo cane.

Gli agenti hanno quindi proceduto con ulteriori verifiche all’interno della sua casa, dove hanno fatto una scoperta rilevante: circa mezzo chilo di marijuana suddivisa in diverse confezioni.

La sostanza stupefacente era stata nascosta in più punti dell’abitazione: una parte all’interno di un vecchio frigorifero non funzionante e un’altra in un’intercapedine ricavata sopra un pensile della cucina.

Durante la perquisizione è stato inoltre trovato materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento sottovuoto della droga, elementi ritenuti compatibili con un’attività di preparazione delle dosi.

Arrestato per evasione e detenzione ai fini di spaccio

Al termine degli accertamenti, il 52enne è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

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