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Catania, furto da oltre 1.300 euro in profumeria: arrestati due giovani dopo l’aggressione alla sicurezza

Pubblicato il 11 Gennaio 2026

Il colpo in un grande magazzino del centro storico

La Polizia di Stato ha arrestato due cittadini tunisini di 20 e 21 anni responsabili di un tentato furto avvenuto nei giorni scorsi all’interno di un grande magazzino situato nel cuore del centro storico, in via Etnea.

I due giovani, una volta entrati nel negozio, si sono diretti con decisione nel reparto profumeria. Qui hanno prelevato diversi profumi di marche prestigiose, rimuovendo i dispositivi antitaccheggio e nascondendo la merce all’interno di uno zaino.

Il tentativo di fuga e l’intervento della vigilanza

Dopo aver occultato i prodotti, i due hanno cercato di raggiungere rapidamente l’uscita, mescolandosi tra la folla di clienti e sfruttando il momento di maggiore affluenza. Tuttavia, il loro comportamento non è sfuggito al personale di sicurezza.

Superate le casse, gli addetti alla vigilanza li hanno fermati, chiedendo di mostrare il contenuto dello zaino e invitandoli a riconsegnare la merce o a regolarizzare l’acquisto pagando quanto sottratto.

L’aggressione e l’arrivo della Polizia

Di fronte alla richiesta, i due hanno opposto un netto rifiuto e hanno reagito con violenza verbale e fisica, colpendo gli addetti alla sicurezza con calci e pugni. A quel punto è stato richiesto l’intervento delle volanti della Questura, che sono arrivate rapidamente sul posto.

Gli agenti hanno bloccato entrambi i soggetti all’uscita del negozio, procedendo all’identificazione e alla perquisizione dello zaino. All’interno sono state rinvenute otto confezioni di profumi con antitaccheggio divelto, per un valore complessivo superiore a 1.300 euro.

Arresto e provvedimenti giudiziari

La refurtiva è stata immediatamente restituita al responsabile dell’attività commerciale, che ha formalizzato la denuncia. I due giovani sono stati condotti negli uffici di Polizia e arrestati per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, uno dei due arrestati è stato trasferito in carcere anche in considerazione dei precedenti specifici, mentre l’altro è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio per direttissima.

Convalida dell’arresto

Successivamente, il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

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