Pubblicato il 30 Giugno 2026
Un duro colpo alla filiera della pesca illegale in Sicilia orientale. Nell’ambito dell’operazione regionale “Ghost Landing”, coordinata dalla Direzione marittima di Catania della Guardia costiera, sono stati effettuati sequestri e controlli che hanno portato a un bilancio significativo: circa 14 tonnellate di tonno rosso sequestrate, 80 contestazioni amministrative e sanzioni per circa 160 mila euro.
L’operazione della Guardia costiera
L’attività di controllo si è svolta nel corso del mese di giugno e ha coinvolto i comandi compartimentali della Sicilia orientale, con il supporto degli ispettori pesca della Guardia costiera.
Le verifiche hanno interessato sia le attività in mare sia la filiera a terra, con particolare attenzione alla tracciabilità del prodotto ittico e al rispetto delle normative sulla pesca del tonno rosso, specie soggetta a rigide quote e autorizzazioni.
Irregolarità nella filiera del tonno rosso
Durante i controlli sono emerse numerose violazioni legate alla pesca, al trasporto e alla commercializzazione del prodotto.
Tra le principali irregolarità accertate figurano l’assenza delle autorizzazioni ministeriali previste, la mancanza dei sigilli di garanzia e gravi carenze nella documentazione necessaria a certificare la provenienza legale del tonno rosso.
A carico dei comandanti di alcuni pescherecci sono state inoltre contestate sanzioni accessorie che riguardano la licenza di pesca e il titolo professionale, in quanto le violazioni rientrano tra le infrazioni gravi previste dalla normativa nazionale ed europea.
Sequestri e destinazione del prodotto
Il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto a controlli sanitari da parte dei veterinari delle Aziende Sanitarie Provinciali competenti.
La parte giudicata idonea al consumo umano è stata devoluta ad associazioni benefiche e di assistenza, mentre il materiale non conforme è stato avviato alle procedure di smaltimento previste dalla legge.
Le regole sulla pesca del tonno rosso
Il tonno rosso può essere pescato esclusivamente da unità autorizzate e nei limiti delle quote assegnate, nel rispetto di un sistema di controlli rigoroso che garantisce la tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera.
Tra gli obblighi principali figura anche l’apposizione del sigillo di garanzia su ogni esemplare intero sbarcato nei porti autorizzati, misura introdotta per rafforzare la verifica della provenienza legale del pescato e contrastare le attività illecite.

