Pubblicato il 3 Giugno 2026
Intervento d’emergenza in via della Concordia
Un’operazione particolarmente delicata è stata portata a termine nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato a Catania, dove sette persone e alcuni animali domestici sono stati messi in salvo durante un vasto incendio scoppiato in un edificio di tre piani in via della Concordia.
Nel corso dello stesso intervento, gli agenti hanno inoltre arrestato un uomo di 29 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, fermo restando il principio di presunzione di innocenza valido fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Le fiamme partite da un motociclo
Secondo una prima ricostruzione, il rogo sarebbe divampato da un motociclo parcheggiato all’interno dello stabile. In pochi minuti, le fiamme e il denso fumo si sono propagati rapidamente ai piani superiori, creando una situazione di grave pericolo per tutti i residenti.
Determinante è stato l’intervento degli agenti della squadra volanti della Questura di Catania che, mentre transitavano nella zona, hanno sentito le richieste di aiuto provenire da un balcone.
Il salvataggio dei residenti
Una volta fermatisi, i poliziotti hanno notato una massiccia colonna di fumo nero provenire dall’edificio e hanno immediatamente richiesto il supporto di ulteriori pattuglie, dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118.
Nonostante le condizioni estremamente difficili, caratterizzate da scarsa visibilità e aria irrespirabile, gli agenti sono entrati nello stabile per soccorrere gli occupanti.
L’intervento ha consentito di evacuare quattro nuclei familiari, tra cui:
- due anziani con difficoltà motorie;
- famiglie con bambini piccoli;
- una donna con disabilità costretta a letto per gravi patologie croniche.
Salvati anche due cagnolini rimasti intrappolati
Durante le operazioni, la donna ha informato gli agenti che i suoi due cagnolini erano rimasti all’interno dell’abitazione. I poliziotti, pur consapevoli del rischio, sono tornati nell’edificio invaso dal fumo riuscendo a recuperare anche gli animali.
Grazie alla loro prontezza, sia i residenti sia gli animali domestici sono stati portati in salvo e affidati alle cure del personale sanitario presente sul posto.
Alcuni condomini hanno necessitato di assistenza medica e di somministrazione di ossigeno a causa dell’inalazione dei fumi prodotti dalla combustione del motociclo e dei materiali circostanti.
Il tentativo di spegnere il rogo
Prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, gli agenti hanno provato a contenere le fiamme utilizzando l’estintore in dotazione alla volante. Tuttavia, dopo un iniziale rallentamento, il fuoco ha ripreso vigore propagandosi con maggiore intensità.
Solo il successivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di domare definitivamente l’incendio ed evitare danni ancora più gravi alle abitazioni.
Due poliziotti feriti durante i soccorsi
I primi due agenti entrati nello stabile hanno accusato malori dovuti alla prolungata esposizione ai fumi tossici.
Uno dei poliziotti ha inoltre riportato ustioni al volto e alle braccia causate dalla vicinanza alle fiamme. Nonostante le condizioni fisiche, entrambi hanno continuato a prestare soccorso fino alla conclusione delle operazioni.
L’edificio è stato successivamente dichiarato temporaneamente inagibile, poiché il fumo ha contaminato tutti gli appartamenti e saranno necessari interventi di ripristino prima del rientro dei residenti.
Accertamenti sulle cause dell’incendio
Sono tuttora in corso le verifiche dei Vigili del Fuoco per determinare con precisione l’origine del rogo e accertare l’eventuale presenza di elementi che possano far ipotizzare una natura dolosa dell’episodio.
Gli esiti degli accertamenti saranno trasmessi agli uffici investigativi per gli approfondimenti del caso.
Durante l’emergenza scoperta anche della droga
Nel pieno delle operazioni di soccorso, uno degli agenti ha notato un uomo di 29 anni lanciare una busta dalla finestra dell’edificio.
Dopo averla recuperata, i poliziotti hanno scoperto che conteneva quasi 100 grammi di marijuana. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento di ulteriori 50 grammi della stessa sostanza, oltre a un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il giovane avrebbe tentato di mettere in salvo lo stupefacente anziché collaborare nelle operazioni di evacuazione della propria madre anziana.
Arresto convalidato dal giudice
Informato il Pubblico Ministero di turno, il 29enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura.
Successivamente è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

