Pubblicato il 15 Ottobre 2026
Le indagini della Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha individuato e denunciato un 44enne catanese, sospettato di essere responsabile di quattro rapine ai danni di farmacie della zona nord di Catania, commesse nell’arco degli ultimi sei mesi.
L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina”, che hanno ricostruito le modalità con cui sarebbero stati messi a segno i colpi, individuando elementi utili a risalire al presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio.
Il modus operandi: minacce con un coltello per ottenere il denaro
Secondo quanto emerso dalle denunce presentate dalle vittime, l’uomo avrebbe agito seguendo uno schema ricorrente. Dopo essere entrato negli esercizi commerciali con il volto parzialmente camuffato da un cappello bianco con visiera, avrebbe raggiunto il retro del bancone e minacciato i farmacisti con un coltello, costringendoli a consegnare i contanti custoditi nel registratore di cassa.
Attraverso questa modalità, il 44enne sarebbe riuscito a compiere quattro rapine in sei mesi, per un bottino complessivo superiore a 3.000 euro.
Decisive le immagini delle telecamere di sicurezza
Un contributo fondamentale alle indagini è arrivato dalle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza installati nelle farmacie colpite. Gli investigatori del Commissariato “Borgo Ognina” hanno esaminato i filmati, riuscendo a riconoscere il presunto autore anche grazie alla sua precedente conoscenza da parte delle forze di polizia.
L’uomo è stato successivamente rintracciato mentre si trovava a bordo di un’automobile. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato un coltello ritenuto compatibile con quello utilizzato per minacciare i farmacisti, oltre ad alcuni indumenti che sarebbero stati indossati durante le rapine.
La denuncia all’Autorità giudiziaria
Conclusi gli accertamenti, il 44enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i fatti contestati.
La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria. Come precisato dalla Polizia di Stato, resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

