Pubblicato il 17 Ottobre 2026
Operazione ad alta complessità al Cannizzaro
Un delicato intervento di chirurgia ortopedica eseguito all’ospedale Cannizzaro di Catania ha restituito nuove prospettive a un giovane paziente affetto da una grave patologia degenerativa dell’anca.
Il protagonista della vicenda è Piersanto Mangiarratti, 32 anni, originario di Palagonia, che da tempo conviveva con una condizione capace di compromettere pesantemente la deambulazione e la qualità della vita.
L’età del paziente e la particolare complessità anatomica del caso hanno richiesto un approccio chirurgico altamente personalizzato. Per affrontare la situazione è stata scelta una soluzione avanzata, con l’impianto di un’artroprotesi totale d’anca dotata di uno stelo femorale lungo.
Un intervento pianificato nei minimi dettagli
L’operazione è stata eseguita dall’équipe dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Cannizzaro, diretta dal primario Gianfranco Longo.
A guidare l’intervento in sala operatoria sono stati i medici Marco Ganci e Saverio Comitini, chiamati ad affrontare un quadro clinico particolarmente delicato.
La complessità della situazione ha reso necessaria una scrupolosa pianificazione prima dell’intervento e l’utilizzo di un impianto specifico a stelo lungo, scelto per garantire adeguata stabilità e una prospettiva di durata nel tempo.
Secondo quanto raccontato dallo stesso paziente, la situazione era particolarmente seria e, a suo dire, c’era anche il timore di conseguenze molto gravi sulla mobilità degli arti inferiori.
L’intervento è riuscito senza complicazioni
L’operazione è durata diverse ore, ma si è conclusa senza complicazioni. Il decorso successivo all’intervento sta procedendo regolarmente e il giovane ha già iniziato il percorso riabilitativo.
Le prime prospettive indicate sono positive e puntano a un recupero funzionale completo, attraverso un percorso di fisioterapia e riabilitazione seguito dagli specialisti.
Per Mangiarratti, il buon esito dell’operazione rappresenta un nuovo inizio dopo un periodo segnato dalle difficoltà motorie e dalle limitazioni imposte dalla patologia.
Il ringraziamento del paziente all’équipe medica
Il giovane ha voluto esprimere la propria gratitudine ai professionisti che lo hanno seguito, sottolineando la competenza dimostrata durante tutte le fasi del percorso.
La sua esperienza lo ha inoltre spinto a rivolgere un messaggio agli altri siciliani, invitandoli a considerare anche le strutture sanitarie dell’Isola quando devono affrontare interventi complessi.
La sua testimonianza vuole essere un riconoscimento alla sanità siciliana e alle professionalità presenti sul territorio, dimostrando, secondo il suo punto di vista, che non sempre è necessario rivolgersi a strutture fuori regione per ricevere cure altamente specialistiche.
Per il giovane paziente, ora, l’obiettivo è completare la riabilitazione e tornare progressivamente a una vita quotidiana con una mobilità finalmente recuperata.

