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Catania, l’ex Educandato Regina Elena diventerà la nuova sede del Tribunale per i minorenni

Pubblicato il 10 Luglio 2026

Consegnato al Demanio lo storico immobile: prende forma il polo della giustizia minorile

Un nuovo passo avanti verso la nascita del polo della giustizia minorile di Catania è stato compiuto con la consegna al Demanio dello Stato dell’immobile dell’Ipab “Educandato Regina Elena e conservatori raggruppati”.

La struttura, dopo il trasferimento, sarà destinata a ospitare la nuova sede del Tribunale per i minorenni di Catania, offrendo un edificio più moderno e adeguato alle esigenze del settore giudiziario dedicato alla tutela dei minori.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro Nuccia Albano, insieme ai rappresentanti della magistratura, dell’Agenzia del Demanio e delle istituzioni coinvolte nel progetto.

Albano: “Un percorso amministrativo complesso portato avanti con responsabilità”

L’assessore regionale Nuccia Albano ha sottolineato l’importanza del risultato raggiunto, definendolo il completamento di un percorso istituzionale avviato negli anni precedenti.

“Si tratta di un momento che rappresenta il naturale sviluppo di un percorso amministrativo complesso – ha dichiarato Albano – portato avanti con determinazione e responsabilità da tutte le istituzioni coinvolte”.

Dopo la firma del contratto di acquisto avvenuta lo scorso anno, la consegna dell’edificio rappresenta l’avvio concreto di un progetto che permetterà a Catania di avere una sede funzionale e moderna per il Tribunale per i minorenni, rafforzando un presidio fondamentale per la legalità e la protezione dei diritti di bambini e adolescenti.

La valorizzazione del patrimonio pubblico al servizio della comunità

L’iter che ha portato al trasferimento dell’immobile è stato seguito dall’assessorato regionale attraverso specifici indirizzi amministrativi rivolti all’Ipab, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico mantenendo le finalità sociali dell’ente.

Secondo Albano, l’operazione dimostra come una gestione responsabile degli immobili pubblici possa trasformarli in strumenti a beneficio della collettività.

Una collaborazione istituzionale per un obiettivo atteso da anni

“Questo risultato – ha aggiunto l’assessore – dimostra come il patrimonio pubblico, se amministrato con visione e responsabilità, possa essere restituito alla collettività attraverso funzioni di elevato valore sociale”.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Regione Siciliana, Agenzia del Demanio, Ministero della Giustizia, Comune di Catania, Ipab Regina Elena e autorità giudiziarie.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione del territorio una struttura adeguata per un servizio essenziale rivolto ai minori, alle famiglie e all’intera comunità catanese.

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