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Catania, maxi controllo a San Cristoforo: arrestati tre spacciatori e tre persone per aggressione ai poliziotti

Pubblicato il 23 Settembre 2026

Maxi operazione della Polizia di Stato nel quartiere San Cristoforo di Catania, dove sono stati effettuati controlli contro lo spaccio di droga, le violazioni al Codice della Strada e diverse situazioni di illegalità e degrado urbano.

Nel corso delle attività sono stati arrestati tre presunti spacciatori e tre persone per un’aggressione ai danni di alcuni poliziotti. I controlli hanno inoltre portato alla scoperta di stalle abusive, a numerose sanzioni stradali e al sequestro di una discarica abusiva.

Aggrediti gli agenti durante un controllo antidroga

L’intervento è partito da un’attività investigativa dei poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile, che avevano individuato una presunta piazza di spaccio nelle vicinanze di piazza San Cristoforo.

Il punto di spaccio si trovava al primo piano di un edificio, protetto da una porta in ferro e da un articolato sistema di videosorveglianza, composto da diverse microcamere collegate a un monitor per controllare ciò che accadeva all’esterno.

Una volta entrati nel locale, gli agenti sarebbero stati minacciati e aggrediti da quattro uomini. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante l’aggressione sarebbero stati utilizzati anche una barra di ferro e un casco da motociclista.

Nel frattempo, i presunti spacciatori avrebbero cercato di eliminare la droga presente nel locale, gettandola nella vasca da bagno e ricoprendola di acido muriatico.

Tre dei quattro uomini sono stati successivamente rintracciati dalle pattuglie arrivate in supporto e arrestati. Le accuse contestate sono resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni aggravate in concorso. Il quarto uomo, identificato e rintracciato il giorno successivo, è stato invece denunciato per gli stessi reati.

All’interno dell’immobile sono stati inoltre trovati bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e un bruciatore a gas destinato, secondo gli investigatori, alla produzione di crack.

Quasi tre chili di droga sequestrati

A seguito dell’episodio, la Questura di Catania ha predisposto un servizio straordinario di controllo nel quartiere San Cristoforo, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio e la criminalità diffusa, verificare il rispetto delle norme stradali e intervenire sulle situazioni di degrado.

Durante l’operazione, gli agenti hanno controllato anche immobili disabitati utilizzati, secondo quanto emerso, come luoghi per il consumo e lo spaccio di droga.

Nella zona del cortile Doberdò, con l’intervento dei Vigili del Fuoco e degli operai comunali, sono stati rimossi manufatti e cancelli in ferro che sarebbero stati realizzati per proteggere le presunte piazze di spaccio.

In via Poulet, invece, le unità cinofile antidroga hanno permesso di individuare tre presunti spacciatori catanesi, due maggiorenni e una minorenne.

I tre sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’abitazione, descritta come in condizioni fatiscenti, sono stati sequestrati quasi tre chili tra marijuana e hashish, parte dei quali già suddivisi in dosi, oltre a materiale destinato alla preparazione e al confezionamento.

Controlli nelle stalle abusive

L’operazione ha riguardato anche il benessere e la tutela degli animali. Gli agenti hanno effettuato verifiche in due stalle che, secondo gli accertamenti, erano prive del codice identificativo e quindi abusive.

Complessivamente sono state contestate sanzioni per 11mila euro.

In una delle strutture sono stati trovati due puledri privi di microchip. Al proprietario sono state contestate sanzioni per 7.500 euro. Gli animali sono stati successivamente microchippati e sottoposti a vincolo sanitario.

Nella seconda stalla è stato invece trovato un cavallo regolarmente provvisto di documenti e microchip, ma sottoposto comunque a fermo.

Scoperta una discarica abusiva

Durante i controlli è stata inoltre individuata una discarica abusiva riconducibile al titolare di un impianto di autodemolizioni privo delle necessarie autorizzazioni.

La Polizia Locale ha denunciato il titolare per l’ipotesi di traffico illecito di rifiuti e l’area è stata sottoposta a sequestro.

Allacci abusivi alla rete elettrica

Gli accertamenti svolti insieme ai tecnici dell’Enel hanno portato anche alla scoperta di allacci abusivi alla rete elettrica.

Tre persone sono state denunciate. Tra queste figura il titolare di un’attività di distribuzione automatica di alimenti e bevande, accusato di aver realizzato, secondo gli accertamenti, un allaccio abusivo in concorso con il proprietario di un’abitazione vicina.

Lo stesso uomo avrebbe inoltre collocato due distributori automatici sul marciapiede senza le necessarie autorizzazioni. Le apparecchiature sono state sequestrate e rimosse, mentre sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 6mila euro.

Oltre 42mila euro di multe per violazioni stradali

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rispetto del Codice della Strada. Complessivamente sono state elevate sanzioni per più di 42mila euro.

Tra le violazioni contestate figurano:

  • 16 casi di mancata copertura assicurativa;
  • 5 violazioni per omessa revisione;
  • 3 casi di mancanza della carta di circolazione;
  • 4 persone sorprese alla guida senza patente;
  • 2 contestazioni per incauto affidamento del veicolo;
  • 1 violazione per non aver rispettato l’alt intimato dagli agenti.

Sono stati inoltre rimossi dieci motocicli e quattro automobili, tutti risultati in stato di abbandono e privi di assicurazione.

Nel complesso sono stati effettuati 32 sequestri amministrativi e ritirate sette carte di circolazione.

Ritrovati anche alcuni veicoli rubati

Nel corso dei controlli, gli agenti della Squadra Volanti e della Polizia Locale hanno rinvenuto alcuni motocicli risultati rubati.

I mezzi sono stati recuperati e successivamente restituiti ai legittimi proprietari.

Ripulita l’area dai rifiuti

L’intervento ha interessato infine anche il decoro urbano. Gli operatori della società incaricata della raccolta dei rifiuti a Catania hanno provveduto a rimuovere materiali di vario tipo, compresi rifiuti speciali, contribuendo alla bonifica e alla pulizia dell’area.

Per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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