Pubblicato il 29 Marzo 2026
Intervento della Polizia dopo la richiesta d’aiuto
La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 30enne catanese con precedenti penali con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione, nel rispetto della presunzione di innocenza valida fino a eventuale condanna definitiva.
Nei giorni scorsi, gli agenti della squadra volanti della Questura di Catania sono intervenuti in viale Castagnola a seguito della chiamata al numero di emergenza da parte di una donna, spaventata dal comportamento aggressivo del fratello e preoccupata per la propria sicurezza e quella della madre.
La scoperta delle vittime e le minacce
Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato le due donne rifugiate all’interno della loro auto, visibilmente scosse. Le vittime hanno raccontato di essere state minacciate poco prima dal 30enne armato di una mazza da baseball.
Il ritrovamento dell’uomo in casa
Gli agenti hanno quindi fatto accesso all’abitazione, dove hanno trovato l’uomo, già agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, seduto sul divano con la mazza ancora in mano.
Un clima di violenza quotidiana
Nel corso della denuncia, le due donne hanno descritto una situazione familiare estremamente difficile: il 30enne avrebbe chiesto frequentemente denaro alla madre per acquistare droga e, di fronte ai rifiuti, reagiva con violenza e minacce di morte.
Secondo quanto riferito, l’uomo metteva in atto comportamenti aggressivi quasi quotidiani, lanciando oggetti e danneggiando mobili, vetri e finestre. Una circostanza confermata anche dagli agenti, che hanno trovato l’abitazione completamente devastata.
L’episodio che ha portato all’arresto
All’ennesimo rifiuto della madre di consegnargli denaro, il 30enne sarebbe andato in escandescenza, minacciando entrambe le donne e costringendole a fuggire e rifugiarsi in auto, da cui hanno poi richiesto l’intervento della Polizia.
Arresto e provvedimenti
Alla luce dei fatti, l’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato trasferito in carcere, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.

