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Catania, parcheggiatore abusivo denunciato per tentata estorsione all’aeroporto Fontanarossa

Pubblicato il 9 Giugno 2026

Minacce a un automobilista: nei guai un 43enne già noto alle forze dell’ordine

I Carabinieri della Stazione Aeroporto di Catania Fontanarossa hanno denunciato un 43enne catanese con precedenti penali, ritenuto, sulla base degli elementi raccolti e ancora da verificare in sede giudiziaria, responsabile del reato di tentata estorsione.

L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e legati agli stupefacenti, negli ultimi tempi avrebbe concentrato la propria attività illecita nell’ambito del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, operando in particolare nelle aree di sosta dello scalo aeroportuale etneo.

Già colpito da un Daspo urbano

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 43enne era già destinatario di un provvedimento di allontanamento dall’area aeroportuale, il cosiddetto Daspo urbano, emesso proprio per la sua attività di parcheggiatore abusivo.

Nonostante il divieto, avrebbe continuato a frequentare la zona, individuando tra gli automobilisti in sosta le sue presunte vittime e richiedendo somme di denaro non dovute.

Le minacce a un pensionato di 80 anni

L’episodio che ha portato alla denuncia si sarebbe verificato quando un automobilista di 80 anni ha parcheggiato la propria vettura senza consegnare il denaro richiesto dal parcheggiatore abusivo.

Di fronte al rifiuto, il 43enne avrebbe reagito con atteggiamenti intimidatori, minacciando il pensionato e prospettando possibili danni all’automobile al suo ritorno.

Determinante la denuncia della vittima

L’anziano, tuttavia, non si è lasciato intimidire e ha deciso di rivolgersi immediatamente ai Carabinieri per denunciare l’accaduto.

I militari hanno quindi avviato gli accertamenti, acquisendo e analizzando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’aeroporto. Grazie ai filmati, gli investigatori sono riusciti a riconoscere il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine.

L’identificazione attraverso i filmati e il riconoscimento fotografico

A completare il quadro investigativo è stato il riconoscimento effettuato dalla vittima attraverso un album fotografico predisposto dai Carabinieri.

Sulla base degli elementi raccolti, il 43enne è stato denunciato per tentata estorsione, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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