Pubblicato il 27 Aprile 2026
Il caso del video e le reazioni politiche
Scoppia la polemica a Catania dopo la diffusione di un video che mostrerebbe il consigliere comunale Giovanni Magni, capogruppo di Fratelli d’Italia, in mezzo a un gruppo di tifosi mentre vengono intonati cori offensivi contro la polizia.
Secondo quanto riportato in una nota congiunta dei gruppi consiliari di PD e M5S a Palazzo degli Elefanti, l’atteggiamento del consigliere apparirebbe tutt’altro che estraneo al contesto, sollevando interrogativi sulla sua condotta pubblica.
“Serve una presa di posizione immediata”
Nel comunicato, le opposizioni sottolineano come un rappresentante istituzionale abbia il dovere di tutelare il prestigio dell’ente che rappresenta in ogni momento.
Viene inoltre evidenziato che anche una semplice vicinanza, seppur simbolica, a comportamenti offensivi verso le forze dell’ordine sarebbe incompatibile con il ruolo pubblico ricoperto, soprattutto considerando la posizione di capogruppo in consiglio comunale.
La richiesta di dimissioni
Per queste ragioni, PD e M5S ritengono che le dimissioni del consigliere siano un passaggio necessario.
Nel documento si richiama anche un precedente recente, in cui l’intero consiglio comunale era stato mobilitato per chiedere le dimissioni di un’altra esponente istituzionale, con toni giudicati particolarmente duri. Secondo le opposizioni, i principi di legalità e rispetto delle istituzioni non possono essere applicati in modo selettivo.
Appello alla maggioranza e al partito
Le forze di minoranza chiedono quindi alla maggioranza, al sindaco e a Fratelli d’Italia di prendere una posizione chiara e senza ambiguità, sostenendo la richiesta di dimissioni con la stessa fermezza dimostrata in passato.
Infine, viene sollecitato anche un intervento da parte dei vertici nazionali del partito, affinché chiariscano se quanto accaduto sia coerente con i valori dichiarati o meno, ribadendo che su temi come il rispetto delle istituzioni e delle forze dell’ordine non possono esserci posizioni altalenanti.

