Pubblicato il 16 Luglio 2026
Un guasto all’ascensore ha mandato all’aria il tentativo di fuga di due giovani spacciatori, arrestati dalla Polizia di Stato nel quartiere di San Giovanni Galermo, a Catania, nel corso di un’operazione antidroga finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento rientra nelle attività di controllo predisposte dalla Questura di Catania nelle aree della città maggiormente interessate dal fenomeno dello spaccio, attraverso servizi di prevenzione e monitoraggi mirati.
Il blitz della Squadra Mobile
Gli agenti della Squadra Mobile avevano organizzato un servizio di osservazione dai tetti di alcuni edifici di via Capo Passero, dove hanno notato due giovani catanesi, di 18 e 19 anni, intenti a incontrare automobilisti davanti all’ingresso di un palazzo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due consegnavano piccoli involucri attraverso i finestrini delle auto, ricevendo in cambio denaro, comportamento ritenuto compatibile con un’attività di spaccio.
La fuga finisce nell’ascensore
Quando i poliziotti hanno deciso di intervenire, i due giovani si sono accorti della loro presenza e hanno cercato di sottrarsi al controllo rifugiandosi all’interno del palazzo, dopo aver chiuso il portone d’ingresso.
L’obiettivo, secondo gli investigatori, sarebbe stato quello di raggiungere i piani superiori per disfarsi della droga. Tuttavia, un’improvvisa avaria dell’ascensore li ha bloccati all’interno della cabina, impedendo loro di proseguire la fuga.
Per consentire l’apertura dell’ascensore è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, richiesto dagli stessi agenti.
Sequestrate droga, denaro e ricetrasmittenti
Una volta liberati dall’ascensore, i due sono stati identificati e sottoposti a perquisizione. I poliziotti hanno sequestrato 39 dosi di cocaina, 21 dosi di crack e diverse dosi di marijuana.
Oltre agli stupefacenti, sono state trovate e sequestrate due radioline ricetrasmittenti, ritenute utilizzate per mantenere i contatti con altri spacciatori e con le cosiddette “vedette”, oltre a circa 400 euro in contanti, somma considerata presumibilmente provento dell’attività di spaccio.
Arrestati in attesa dell’udienza
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, i due giovani sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nel rispetto della presunzione di innocenza, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, i due sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della Questura di Catania, dove rimarranno in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.

