Pubblicato il 5 Luglio 2026
Il rame resta uno dei materiali più ambiti dalla criminalità
Il fenomeno dei furti di rame continua a rappresentare una criticità in tutta Italia, richiedendo un costante impegno da parte delle Forze dell’ordine. L’elevato valore commerciale del metallo e la possibilità di riciclarlo facilmente lo rendono uno degli obiettivi preferiti della criminalità predatoria.
Il rame è infatti indispensabile in numerosi comparti produttivi, dall’edilizia all’industria, passando per gli impianti elettrici e le telecomunicazioni. La sua capacità di essere rifuso senza perdere qualità contribuisce a mantenerne alta la domanda sul mercato. Attualmente il suo prezzo oscilla tra i 9 e i 10 euro al chilogrammo sui mercati internazionali, mentre nel settore del recupero dei metalli il valore varia generalmente tra i 4 e gli 8 euro al chilogrammo, in base alla qualità del materiale. Chi lo sottrae illegalmente, però, è costretto a rivenderlo attraverso circuiti illeciti, ricavando normalmente importi inferiori.
Danni economici ben superiori al valore del metallo rubato
I ladri prendono di mira soprattutto cavi elettrici, grondaie, pluviali, impianti fotovoltaici e componenti in rame presenti in edifici pubblici, abitazioni, aziende, cantieri, luoghi di culto e persino cimiteri. Si tratta di elementi facilmente accessibili che possono essere rimossi in pochi minuti, spesso durante le ore notturne.
Il danno provocato, tuttavia, va ben oltre il valore del rame sottratto. Per impossessarsi del metallo, infatti, vengono frequentemente danneggiati impianti e strutture, con conseguenti lavori di ripristino che possono comportare spese di migliaia di euro per i proprietari.
Denunciato un 35enne per il furto di una grondaia nel centro storico
In questo contesto si inserisce l’attività dei Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, che, sulla base degli elementi raccolti e ancora da verificare nelle sedi competenti, hanno individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un 35enne catanese, ritenuto il presunto responsabile del furto di una grondaia in rame da un edificio del centro storico.
L’indagine è partita dalla denuncia del proprietario dell’immobile, che aveva segnalato la sottrazione di circa 10 metri di grondaia, strappata dalla facciata dello stabile durante la notte.
Decisive le immagini della videosorveglianza
Le indagini si sono concentrate sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. L’esame dei filmati ha consentito ai militari di ricostruire l’intera dinamica del furto e di risalire all’identità del presunto autore, già conosciuto dalle Forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato. Resta in ogni caso valido il principio di presunzione di innocenza, che accompagna l’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

