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Catania: rubano una moto in piazza del Tricolore, arrestato un 18enne e denunciato un 15enne

Pubblicato il 1 Giugno 2026

Il furto e la segnalazione al numero di emergenza

La Polizia di Stato ha fermato due giovani, un 18enne arrestato e un 15enne denunciato, ritenuti responsabili di furto aggravato di una moto di grossa cilindrata e resistenza a pubblico ufficiale, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L’intervento è stato effettuato dagli agenti delle Volanti della Questura di Catania, allertati tramite il numero unico di emergenza dal proprietario del mezzo, che ha segnalato il furto del motociclo avvenuto in piazza del Tricolore.

Le ricerche grazie al GPS e la scoperta dei due giovani

Determinante per il rapido intervento è stato il sistema GPS installato sulla moto, che ha consentito agli agenti di rintracciare in breve tempo il veicolo.

La moto è stata localizzata in piazza Machiavelli, dove i poliziotti hanno sorpreso i due ragazzi mentre stavano ancora manomettendo il mezzo, nascosti tra le auto in sosta.

L’aggressione agli agenti durante il fermo

Alla vista della Polizia, i due giovani hanno reagito con violenza tentando di sottrarsi al controllo.

Nel corso della colluttazione, uno degli agenti è stato colpito con un pugno al volto, mentre un altro ha riportato un calcio al ginocchio.

Nonostante l’aggressione, gli operatori sono riusciti a bloccarli grazie anche all’arrivo di una seconda pattuglia di supporto.

Il sequestro degli strumenti da scasso

Durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto in possesso dei due giovani alcuni grimaldelli utilizzati per forzare il motociclo, immediatamente sequestrati.

Gli strumenti confermerebbero, secondo gli investigatori, la preparazione del furto.

Le misure adottate dall’autorità giudiziaria

Dopo la formalizzazione della querela da parte del proprietario della moto, il 18enne – già noto per precedenti legati a reati contro il patrimonio – è stato arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Il minorenne, invece, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per gli stessi reati.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il maggiorenne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.

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