Pubblicato il 12 Luglio 2026
Rapina violenta nel centro cittadino: la vittima scaraventata a terra
La Polizia di Stato ha arrestato un 23enne di nazionalità straniera, ritenuto responsabile di una rapina ai danni di un giovane al quale avrebbe sottratto il telefono cellulare dopo una violenta aggressione.
L’episodio è avvenuto nel centro di Catania, dove gli agenti della Squadra Volanti della Questura stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio, intensificando la vigilanza nelle aree maggiormente frequentate da cittadini e turisti per contrastare i reati predatori.
L’inseguimento e l’intervento degli agenti
Durante il servizio, i poliziotti hanno notato due ragazzi che inseguivano un giovane con uno smartphone stretto in mano. Insospettiti dalla scena, gli agenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo a bloccare il 23enne e a identificarlo.
Dagli accertamenti è emerso che poco prima l’uomo avrebbe afferrato la vittima per il collo, scaraventandola a terra, per poi impossessarsi del cellulare. L’aggressione sarebbe avvenuta in via Luigi Rizzo, mentre il giovane si trovava insieme a un amico.
Il tentativo di fuga e il recupero del telefono
Dopo la rapina, l’amico della vittima ha tentato di rincorrere il presunto autore del gesto, che inizialmente è riuscito a confondersi tra la folla delle vie del centro.
L’arrivo tempestivo della pattuglia ha però impedito la fuga. Alla vista degli agenti, il 23enne avrebbe cercato di liberarsi del cellulare lanciandolo sotto un’auto, nel tentativo di eliminare la prova del reato. Il gesto è stato immediatamente notato dai poliziotti, che hanno recuperato lo smartphone e lo hanno restituito al legittimo proprietario.
Arresto convalidato e custodia in carcere
Al termine delle procedure di rito, il giovane è stato arrestato con l’accusa di rapina, nel rispetto della presunzione di innocenza, valida fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, il 23enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio per direttissima.
Successivamente, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

