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Catania, scoperta stalla abusiva a San Cristoforo: sequestrati un pony e due cani vittime di gravi condizioni di degrado

Pubblicato il 9 Giugno 2026

Denunciato un 42enne per maltrattamento di animali

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato alla scoperta, nel quartiere San Cristoforo di Catania, di una stalla abusiva all’interno della quale era custodito un pony in condizioni incompatibili con le norme sul benessere animale. Al termine degli accertamenti, un 42enne catanese è stato denunciato per maltrattamento di animali, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Reparto a Cavallo della Questura di Catania, con il supporto dei medici veterinari dell’Asp, chiamati a verificare lo stato di salute dell’animale.

Pony tenuto al buio e senza adeguata aerazione

Durante il sopralluogo, il pony è stato sottoposto a visita veterinaria. Sebbene l’equide sia risultato in buone condizioni fisiche, gli specialisti hanno accertato che veniva mantenuto all’interno di una struttura priva dei requisiti previsti dalla legge, senza adeguata illuminazione naturale e senza un corretto ricambio d’aria.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’animale non era stato identificato tramite microchip e non risultava regolarmente censito secondo la normativa vigente.

Sanzioni per 6.500 euro e sequestro dell’animale

Al proprietario sono state contestate diverse violazioni amministrative legate alla gestione dell’equide e della struttura. Complessivamente sono state elevate sanzioni per un importo di 6.500 euro, dovute all’assenza delle autorizzazioni necessarie, alla mancata identificazione dell’animale e alla carenza dei controlli sanitari previsti.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, il pony è stato posto sotto sequestro e affidato a una struttura specializzata che provvederà alla sua assistenza e cura.

La scoperta dei due cani in un box fatiscente

Durante le operazioni, gli agenti hanno sentito provenire da un locale adiacente insistenti lamenti. Insospettiti, hanno deciso di verificare la situazione all’interno del box da cui arrivavano i guaiti.

Una volta aperto il locale, accessibile tramite una porta in ferro, i poliziotti si sono trovati davanti a una situazione di forte degrado: due cani di grossa taglia erano tenuti legati con pesanti catene e costretti a vivere tra escrementi accumulati e condizioni igieniche estremamente precarie.

Animali denutriti e costretti a vivere tra i rifiuti

Secondo quanto accertato dal veterinario intervenuto sul posto, i due cani non ricevevano cibo da diversi giorni. All’interno del box l’aria era resa quasi irrespirabile dalla presenza di feci, residui organici e materiale in stato di decomposizione.

Gli animali sono stati immediatamente rifocillati dagli agenti e successivamente affidati a una struttura specializzata, che si occuperà della loro assistenza e del recupero delle condizioni di benessere.

L’operazione ha consentito di sottrarre tre animali a una situazione di grave disagio e di ripristinare il rispetto delle norme a tutela del benessere animale.

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