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Catania, sequestro quote societarie e azienda C.S. Police S.r.l. per circa 2 mln di euro

Pubblicato il 14 Aprile, 2022

In data 13 aprile 2022, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, la Squadra
Mobile ha dato esecuzione alla ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catania
in relazione al concorso nei reati di trasferimento fraudolento di beni e di turbata libertà
dell’industria e del commercio con la quale è stata disposta l’applicazione di misure cautelari
personali nei confronti di SBERNA Giuseppe (cl. 1961), ALLEGRA Vincenzo (cl. 1974), DE
FEO Giovanni (cl. 1966)
e altro indagato nonché il sequestro della totalità delle quote e dell’intero
compendio aziendale della C.S. POLICE S.r.l. quale mezzo per commettere il reato e profitto del
reato stesso.


In particolare, le indagini coordinate da questo Ufficio ed eseguite puntualmente dalla Sezione
Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile, allo stato degli atti e in relazione alla fase
processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle Difese, hanno consentito di acquisire
elementi che dimostrerebbero che SBERNA Giuseppe, dominus e amministratore di fatto della
società “Istituto di Vigilanza la Sicurezza Italia S.r.l.”, operante nel settore della vigilanza privata, –
dopo aver subito la revoca della licenza all’esercizio dell’attività, con decreto del Prefetto di
Catania del 27.02.2018 e la dichiarazione di fallimento disposta con sentenza dal Tribunale di
Caltagirone del 19.03.2019, e a seguito dell’accertamento di reati in materia fiscale – al fine di
proseguire illegalmente l’esercizio dell’attività a lui preclusa e di sottrarre l’impresa a possibili
provvedimenti ablativi di prevenzione che l’Autorità Giudiziaria avrebbe potuto emettere a suo
carico, ha posto in essere un complesso meccanismo di interposizione fittizia, articolato nei
passaggi di seguito sintetizzati:


– concedeva in affitto un ramo d’azienda della “Istituto di Vigilanza la Sicurezza Italia
S.r.l.”, prima dell’intervento della dichiarazione di fallimento, ad altra società concorrente,
obbligandosi a trasferirle beni strumentali, contratti di lavoro con il personale e contratti di
appalto con i committenti, con conseguente acquisizione di risorse dalla cessionaria;
– dava parziale esecuzione al citato contratto di affitto di azienda, sottraendo di fatto alla
società concessionaria i beni strumentali per l’esercizio dell’azienda con relativo danno
economico per la stessa;
– acquisiva la titolarità di fatto della società “C.S. POLICE S.r.l.”, intestando le quote agli
altri indagati (prima all’ALLEGRA e poi al DE FEO), terzi compiacenti, facendo sì che la
società neo-costituita continuasse ad operare nel settore della vigilanza privata;- 2 –
– creava una società satellite, la “FUTURA S.r.l.”, facendola intestare ad altro titolare di
comodo, il cui scopo era quello di fornire servizi in via esclusiva a società a lui stesso
riconducibili.


Nel corso delle indagini, venivano acquisiti elementi di riscontro tramite attività di
perquisizioni che consentivano di rinvenire e sequestrare, presso la sede della società “C.S. POLICE
S.r.l.”, denaro contante pari a 250.900 euro ed assegni del valore complessivo di 139.200 euro che
rientrerebbero in una più vasta operazione economica finalizzata alla spoliazione della società
decotta.


Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli
arresti domiciliari nei confronti di SBERNA Giuseppe e la misura cautelare interdittiva della
sospensione dell’esercizio dell’impresa in qualunque veste e ruolo per la durata di un anno nei
confronti degli altri indagati.


La totalità delle quote e l’intero compendio aziendale, il cui valore commerciale può stimarsi
prossimo ai due milioni di euro, sono stati affidati alla custodia di un amministratore giudiziario,
nominato dal G.I.P. del Tribunale, che ha proceduto, nella medesima giornata, alla immediata
immissione in possesso

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