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Catania, tentano di scassinare un distributore di sigarette armati: denunciati due cugini ventenni

Pubblicato il 26 Gennaio 2026

Il colpo davanti a una tabaccheria

La Polizia di Stato ha identificato e denunciato due giovani di circa vent’anni, cugini tra loro, responsabili del tentato furto a un distributore automatico di sigarette posizionato all’esterno di una tabaccheria in via Zia Lisa.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due sono arrivati a piedi e hanno agito in pochi istanti, cercando di forzare il distributore con estrema violenza.

Minacce agli automobilisti e colpo d’arma

Durante il tentativo di scasso, i due hanno colpito l’apertura del distributore con il calcio di una pistola ed esploso un colpo d’arma da fuoco, danneggiando seriamente la struttura.
La scena è stata notata da alcuni automobilisti di passaggio che, per evitare interferenze, sono stati minacciati: in alcuni casi i due giovani hanno puntato contro di loro una rivoltella.

La denuncia e le immagini di videosorveglianza

Dopo l’accaduto, il titolare della tabaccheria si è presentato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino per sporgere denuncia, consegnando i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
Inoltre, ha fornito agli agenti un bossolo rinvenuto nei pressi del distributore, compatibile con il colpo esploso durante il tentativo di furto.

Le indagini e l’identificazione

Gli agenti del Commissariato di Librino hanno analizzato accuratamente le immagini e incrociato i dati con le banche dati delle forze di polizia, riuscendo a risalire rapidamente all’identità dei due sospettati.
I giovani sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni: uno nel quartiere Librino, l’altro nella zona di San Cristoforo.

Armi e munizioni sequestrate

Nel corso delle perquisizioni domiciliari, la Polizia ha rinvenuto una pistola a salve calibro 38 priva del tappo rosso, fedele riproduzione di una rivoltella, quattro cartucce compatibili con il bossolo recuperato e un proiettile calibro 12 per fucile da caccia.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Le accuse contestate

Al termine dell’attività di polizia giudiziaria, i due cugini sono stati denunciati in concorso per minaccia aggravata, porto di arma senza licenza, danneggiamento, accensioni ed esplosioni pericolose su pubblica via e detenzione illegale di munizionamento.
Resta ferma la presunzione di innocenza, valida fino a eventuale condanna definitiva.

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