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Catania, tre agenti della polizia penitenziaria feriti dopo un’aggressione in carcere

Pubblicato il 13 Luglio 2026

Detenuto aggredisce il personale nel carcere di piazza Lanza

Tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti in seguito a un’aggressione avvenuta all’interno della casa circondariale di piazza Lanza, a Catania. I tre operatori sono stati trasportati in ospedale per ricevere le cure necessarie.

Secondo le prime informazioni, l’autore dell’aggressione sarebbe un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario. Uno degli agenti avrebbe riportato una lussazione alla spalla, mentre gli altri due hanno subito lesioni che hanno richiesto il ricovero.

Il Sappe denuncia una situazione ormai insostenibile

A rendere noto l’episodio è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).

Il segretario generale Donato Capece e il delegato nazionale per la Sicilia Francesco Pennisi hanno collegato quanto accaduto alle difficoltà che, secondo il sindacato, interessano da tempo il penitenziario catanese.

Tra le principali criticità segnalate figurano la carenza di personale, le condizioni strutturali deteriorate di alcuni padiglioni e le complesse problematiche legate alla gestione di detenuti affetti da disturbi psichiatrici, spesso affrontate senza risorse e strumenti ritenuti adeguati per garantire la sicurezza del personale.

La richiesta di interventi urgenti

Dopo l’ennesimo episodio di violenza, il Sappe ha rivolto un appello al ministro della Giustizia e al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto urgente.

Il sindacato sollecita un intervento straordinario sulla struttura di piazza Lanza, chiedendo in particolare:

  • un rafforzamento dell’organico della polizia penitenziaria;
  • la ristrutturazione dei reparti più degradati;
  • una verifica delle attuali criticità organizzative;
  • il trasferimento dei detenuti con gravi patologie psichiatriche in strutture specializzate, ritenute più idonee alla loro gestione.

Secondo il Sappe, queste misure sarebbero fondamentali per migliorare le condizioni di lavoro degli agenti e garantire maggiori livelli di sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario.

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