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Catania, tre pony sequestrati dalla Polizia in un rudere a San Cristoforo

Pubblicato il 28 Maggio 2026

Animali trovati in condizioni igieniche gravissime

Tre pony sono stati scoperti e sequestrati dalla Polizia di Stato all’interno di un immobile fatiscente e pericolante nel quartiere San Cristoforo di Catania. Gli animali erano rinchiusi in ambienti privi delle minime condizioni igienico-sanitarie e vivevano completamente al buio.

L’operazione rientra nell’ambito dei controlli svolti dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, in collaborazione con i veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp etnea, per contrastare il fenomeno della detenzione abusiva di animali.

Indagini partite dopo una presunta corsa clandestina

Le verifiche sono scattate nei giorni scorsi quando i poliziotti della squadra volanti hanno ipotizzato che alcuni pony, presumibilmente utilizzati in una corsa clandestina avvenuta la domenica precedente, fossero nascosti all’interno di alcuni ruderi della zona.

Le ricerche hanno interessato diverse stalle del quartiere fino all’individuazione di un primo ricovero abusivo, dove è stato trovato un pony in buone condizioni di salute ma privo di microchip identificativo. Per il titolare della struttura è scattata una sanzione amministrativa, mentre l’animale è stato affidato a una struttura specializzata.

Gli agenti scoprono altri due pony nascosti al buio

Successivamente i controlli sono proseguiti in tutta l’area di San Cristoforo. Attraverso una piccola grata in ferro, uno degli agenti è riuscito a notare la presenza di un altro pony rinchiuso all’interno di un edificio abbandonato.

I poliziotti sono quindi entrati nell’immobile, nonostante le condizioni estremamente pericolose della struttura, trovando altri due pony nascosti nel rudere.

Nessun microchip e impossibile risalire ai proprietari

Sul posto è intervenuto il Servizio Veterinario dell’Asp di Catania per verificare lo stato di salute e la provenienza degli animali. Gli accertamenti hanno evidenziato che i tre pony erano detenuti senza il rispetto delle norme previste dalla legge e che non erano mai stati registrati tramite microchip.

Per questo motivo non è stato possibile identificare i legittimi proprietari degli equidi.

Sequestro disposto dalla Procura

Secondo quanto emerso dai controlli, gli animali vivevano in condizioni considerate incompatibili con il loro benessere, tra sporcizia, assenza di luce e totale degrado strutturale.

Gli investigatori ritengono plausibile un possibile coinvolgimento dei pony in attività illecite. Nonostante le ricerche effettuate, non è stato possibile rintracciare il proprietario dell’immobile dove gli animali erano nascosti.

Al termine dell’operazione i tre pony sono stati sequestrati e, su disposizione della Procura della Repubblica, affidati a una ditta specializzata che si occuperà della loro custodia e assistenza.

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