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Cefalù, scovato dopo 20 anni latitante albanese

Pubblicato il 13 Luglio, 2022

I Carabinieri della Compagnia di Cefalù, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno tratto in arresto, un quarantenne di origine albanese, in esecuzione ad un provvedimento di cattura internazionale, condannato dal Tribunale di Tirana alla pena di 25 anni di reclusione per i reati di omicidio, possesso illegale di armi da fuoco e rapina.

L’uomo era ricercato sin dagli inizi del 2000 quando, a seguito di una rapina perpetrata in Albania, uccise un concittadino rendendosi successivamente irreperibile. Dall’epoca dei fatti si nascondeva in Italia, sotto false generalità, ove risiede parte del suo nucleo famigliare d’origine.

L’individuazione del catturando è il risultato dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese e condotta dal Nucleo Operativo – Sezione Operativa della predetta compagnia sulla scorta delle acquisizioni informative e del controllo del territorio posto in essere dalla Stazione Carabinieri di Lascari ad ulteriore riprova della capillarità sul territorio dell’Arma dei Carabinieri.

I successivi sviluppi investigativi, corroborati dall’attività tecnica e dallo scambio informativo con le Autorità Albanesi per il tramite della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia permettevano di acquisire elementi tali da accertare le esatte generalità del latitante.

L’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive operazioni di estradizione in Albania.