Pubblicato il 15 Agosto 2026
La temuta nuova ondata non si è verificata
Il 15 agosto era considerato un giorno particolarmente delicato per Ceuta, l’exclave spagnola situata sulla costa nordafricana. Dopo gli oltre 72mila ingressi irregolari registrati lo scorso 30 luglio, le autorità di Spagna e Marocco temevano una nuova pressione migratoria.
Per ora, però, lo scenario appare molto più tranquillo rispetto alla fine di luglio. A metà mattinata, la situazione lungo il confine tra Ceuta e il territorio marocchino risultava tesa, ma sostanzialmente sotto controllo.
La Spagna rafforza il dispositivo di sicurezza
Madrid ha deciso di aumentare in modo significativo la presenza delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi della crisi di luglio.
Sono stati mobilitati 880 agenti della Polizia nazionale, 270 in più rispetto alla fine del mese scorso, insieme a 714 uomini della Guardia Civil, quasi 200 in più. A questi si aggiungono 45 agenti antisommossa e 20 specialisti della Brigada Central de Extranjeria y Frontera, incaricati anche di gestire eventuali richieste di protezione internazionale.
Sul posto rimangono inoltre circa 2.000 militari dell’esercito spagnolo. Anche il Marocco ha rafforzato la sicurezza lungo il confine: secondo i media locali, sarebbero circa 5.000 gli agenti marocchini impegnati nell’operazione.
Centinaia di migranti fermati dal Marocco
La mobilitazione annunciata sui social network per raggiungere Ceuta nella giornata del 15 agosto, passando dalla località marocchina di Fnideq, sembra aver avuto un impatto decisamente più limitato rispetto a quella di fine luglio.
Nonostante ciò, diversi gruppi hanno comunque tentato di avvicinarsi alla frontiera. Le autorità marocchine hanno riferito di aver impedito a centinaia di migranti, in gran parte provenienti dall’Africa subsahariana, di raggiungere illegalmente Ceuta.
Secondo fonti della sicurezza marocchina, i migranti erano riusciti a nascondersi in una zona montuosa nei pressi della città, dove sono stati individuati e fermati dalle forze di sicurezza.
Al momento, dunque, non si registra una nuova ondata di arrivi paragonabile a quella di fine luglio e il confine tra Ceuta e Marocco resta sotto stretto controllo.

