Pubblicato il 16 Luglio 2026
Il parere del Consiglio di giustizia amministrativa
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (Cga) ha espresso un parere destinato ad avere un impatto significativo sulle politiche di sostegno alle imprese. In merito all’applicazione della mini-decontribuzione prevista da una legge regionale, il Cga ha riconosciuto che la Sicilia potrebbe superare i limiti imposti dal regime “de minimis” per gli aiuti destinati alle aziende che assumono personale.
Alla base di questa interpretazione vi è il richiamo alle prerogative garantite dallo Statuto speciale della Regione Siciliana, che riconosce un’autonomia istituzionale, finanziaria e procedurale. Il parere richiama inoltre il precedente delle Azzorre, alle quali la Corte di giustizia dell’Unione europea ha già riconosciuto analoghe caratteristiche.
Confindustria Sicilia: “Un risultato storico”
Per il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona, si tratta di un passaggio di grande rilievo. Secondo l’associazione degli industriali, è la prima volta che un parere del Cga riconosce formalmente la possibilità di utilizzare le prerogative dello Statuto speciale come strumento per rafforzare l’occupazione e la competitività del sistema produttivo siciliano.
Questa interpretazione, evidenzia Confindustria, consentirebbe al pacchetto di misure per il lavoro varato dal governo Schifani di esprimere pienamente il proprio potenziale, andando oltre il limite ordinario di 300 mila euro nell’arco di tre anni previsto dal regime de minimis.
Un sostegno alle imprese che investono e assumono
Secondo gli industriali, la possibilità di ampliare gli aiuti rappresenterebbe un’importante opportunità per le imprese che hanno investito nel territorio e creato occupazione stabile, soprattutto in una regione che continua a fare i conti con gli svantaggi della doppia insularità e con costi energetici tra i più elevati d’Italia.
Confindustria Sicilia sottolinea inoltre il ruolo dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, nella foto d’apertura, al quale viene riconosciuto il merito di aver perseguito con determinazione questo percorso, puntando al riconoscimento di un diritto già previsto dalla normativa europea.
Attesa per il confronto con Bruxelles
L’attenzione si sposta ora sul dialogo con la Commissione europea. La trattativa con Bruxelles è già in corso e dovrebbe concludersi entro il mese di settembre. L’auspicio di Confindustria Sicilia è che l’Unione europea confermi integralmente l’impostazione delineata dal parere del Cga.
L’associazione degli industriali ha infine ribadito la propria disponibilità a fornire supporto tecnico durante il confronto con le istituzioni europee, nella convinzione che questo percorso possa migliorare concretamente il contesto in cui operano le imprese siciliane, favorendo nuovi investimenti e maggiore occupazione.

