Pubblicato il 25 Agosto 2022
La Champions League è ripartita oggi pomeriggio con il sorteggio di Istanbul, scelta in quanto sarà anche la città che, nello stadio Ataturk, ospiterà la finale.
Il meccanismo è sempre il solito con le partecipanti divise in quattro fasce, cambiano invece i tempi perché, a causa dei Mondiali in Qatar (20 novembre-18 dicembre), le partite dei vari gruppo si esauriranno in sole otto settimane, dal 6/7 settembre all’1/2 novembre.
Ed ecco come saranno composti i gironi in cui saranno impegnate le squadra italiane dopo il sorteggio live: Juventus, Inter, Milan e Napoli.
The season starts now 😎#UCLdraw || #UCL
— UEFA Champions League (@ChampionsLeague) August 25, 2022
Gruppo A: Ajax, Liverpool, Napoli, Rangers
Gruppo B: Porto, Atletico Madrid, Leverkusen, Club Brugge
Gruppo C: Bayern Monaco, Barcellona, Inter, Viktoria Plzen
Gruppo D: Eintracht Francoforte, Tottenham, Sporting Lisbona e Marsiglia
Gruppo E: Milan, Chelsea, Salisburgo, Dinamo Zagabria
Gruppo F: Real Madrid, Lipsia, Shakhtar, Celtic
Gruppo G: Manchester City, Siviglia, Borussia Dortmund, Copenhagen
Gruppo H: Psg, Juventus, Benfica, Maccabi Haifa
I rossoneri erano in prima fascia perché Campioni d’Italia, bianconeri in seconda.
Le palline delle squadre di Inzaghi e Spalletti sono state, invece, inserite nell’urna della terza fascia.
I trentadue club al via hanno formato otto gironi da quattro squadre.
Le italiane, in questa prima fase, non possono incontrarsi.

“Il calcio è spettacolo, fare squadra è oltremodo complicato, ma i risultati si ottengono con il lavoro del collettivo. Io all’inizio scelsi di puntare sull’ottimismo e di mettere da parte il pessimismo, così arrivarono i risultati. Quando lasciai il Milan, dopo quattro anni, dissi ai miei calciatori: adesso siete tutti maestri, ma non giocherete mai più così”. così Arrigo Sacchi, da Istanbul, dove ha ritirato il premio del presidente dell’Uefa.
“Le squadre straniere si avvicinano quasi tutte al mio calcio – ha aggiunto -. In Italia ci avviciniamo a giocare un calcio da protagonista, divertente, che dia emozioni. Se questo sport non darà emozioni perderà appeal. E serve un’evoluzione continua, perché oggi il mondo va a una velocità supersonica che in un anno perdi la conoscenza e questo vale anche nel calcio”.

