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Chiama il Telefono azzurro perché la madre lo picchia e lo maltratta: l’indagine della Procura

Chiama il servizio di ascolto per i minori vittima di violenza ma poi, davanti alle forze dell’ordine, ammette di essersi inventato tutto

Pubblicato il 17 Gennaio 2023

Una storia di disagio quella che arriva da Latina, dove un giovanissimo, di 13 anni, ha chiamato il ‘Telefono azzurro‘, il servizio di ascolto e supporto per i minori vittime di maltrattamenti, denunciando la madre, rea di malmenarlo e maltrattarlo. Un’accusa grave, che ha causato diversi problemi alla donna, di 53 anni, che ha subito una indagine dalla Procura di Latina. Indagine che ha portato anche a sentire la vittima, che ha però confessato di essersi inventato tutto.

L’episodio nel capoluogo nel 2020 quando il giovane effettua la chiamata. All’operatore racconta racconta di schiaffi, tirate di orecchie e anche insulti e denigrazioni da parte del genitore. Come da prassi, sono scattati gli accertamenti della Procura di Latina, ma anche del Tribunale dei minori di Roma e dei servizi sociali. Accertamenti che hanno fatto poi emergere la verità: il bambino aveva inventato tutto. Poi la confessione che scagliona la madre. Un comportamento probabilmente riconducibile al fatto che il 13enne era bullizzato a scuola, cosa che lo aveva destabilizzato.

Ieri l’udienza presso il Tribunale di Latina, col giudice che ha disposto il non luogo a procedere nei confronti della donna.