Pubblicato il 7 Agosto 2026
Un’impresa senza precedenti per l’azzurra
Chiara Pellacani scrive una nuova pagina nella storia dei tuffi italiani conquistando cinque medaglie d’oro in cinque finali disputate agli Europei di Parigi. L’ultimo successo è arrivato nel trampolino sincro da tre metri insieme a Elisa Pizzini, grazie a una prestazione impeccabile che ha fruttato 308,07 punti, confermando il dominio della coppia azzurra.
Con questo straordinario risultato, Pellacani diventa la grande protagonista della rassegna continentale, firmando un’impresa mai riuscita prima e consolidando il proprio status tra le migliori tuffatrici europee.
La consapevolezza di essere tra le migliori
Al termine della gara, la campionessa romana ha raccontato di aver acquisito una nuova consapevolezza durante questi Europei.
“Sapevo di poter fare bene, ma questa competizione mi ha fatto capire quanto sono cresciuta”.
Pellacani ha inoltre rivelato di aver immaginato, ancora prima dell’inizio della manifestazione, una fotografia con tutte le medaglie d’oro al collo. Un’immagine che si è trasformata in realtà, confermando le sensazioni positive condivise anche dal suo allenatore Tommaso Marconi.
Nonostante il record appena stabilito e il prestigioso traguardo raggiunto, l’azzurra guarda già oltre: l’obiettivo dichiarato è ridurre il divario dalle fortissime tuffatrici cinesi in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Il trionfo nel sincro con Elisa Pizzini
La medaglia d’oro nel sincro femminile da tre metri è arrivata al termine di una gara gestita con grande autorità.
Dopo il clamoroso ritiro della coppia britannica composta da Yasmin Harper e Scarlett Mew Jensen, penalizzata da due tuffi consecutivi valutati con zero punti, le italiane hanno mantenuto alta la concentrazione senza lasciare spazio alle avversarie.
Alle loro spalle hanno chiuso l’Ucraina con 278,40 punti e la Germania con 274,59, mentre Pellacani e Pizzini hanno imposto un ritmo irraggiungibile grazie a esecuzioni precise e perfettamente sincronizzate.
Prima dell’ultimo tuffo, Pellacani ha cercato di trasmettere serenità alla compagna.
“Le ho detto di affrontare la gara con tranquillità e fiducia. Deve credere di più nelle sue qualità, perché insieme possiamo puntare anche a una medaglia olimpica”.
Il riscatto di Elisa Pizzini
Per Elisa Pizzini questo oro rappresenta molto più di una semplice vittoria.
Dopo aver sfiorato il podio nella prova individuale da tre metri, la tuffatrice azzurra ha trovato il riscatto in coppia con Pellacani, definendo questo successo il premio per un’annata iniziata tra molte difficoltà.
Secondo Pizzini, il risultato è stato possibile anche grazie alla forte intesa costruita negli ultimi mesi, sia dal punto di vista sportivo sia personale.
Un percorso perfetto agli Europei
Con il successo nel sincro da tre metri, Pellacani completa una rassegna continentale semplicemente straordinaria.
Le cinque medaglie d’oro sono arrivate nelle seguenti specialità:
- Gara a squadre.
- Sincro misto dal trampolino da tre metri.
- Trampolino da un metro.
- Trampolino individuale da tre metri.
- Trampolino sincro femminile da tre metri con Elisa Pizzini.
Cinque finali disputate, cinque vittorie, un percorso netto che conferma il momento eccezionale della tuffatrice italiana.
Lo sguardo è già rivolto a Los Angeles 2028
Le delusioni dei quarti posti conquistati alle Olimpiadi di Parigi 2024, sia nella prova individuale sia nel sincro, sembrano ormai appartenere al passato. Quelle esperienze hanno contribuito alla crescita di Pellacani, trasformando l’amarezza in una nuova forza mentale.
Dopo essere stata premiata come miglior tuffatrice europea del 2025, l’atleta romana si conferma anche nel 2026 come punto di riferimento del movimento continentale.
Il suo percorso iniziò nel 2018, quando conquistò a Glasgow il primo titolo europeo nel sincro da tre metri a soli 15 anni. Oggi, a distanza di otto anni, è diventata una delle protagoniste assolute della scena internazionale.
L’obiettivo finale è già fissato: arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 nelle migliori condizioni possibili e competere per una storica medaglia contro le dominatrici cinesi.

