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Assegnazione dei chioschi sul lungomare di Sabaudia: indagati il vice sindaco Secci e due dirigenti comunali

Assegnazione dei cinque chioschi sul lungomare di Sabaudia sotto inchiesta: la Procura di Latina ipotizza turbativa d’asta e chiede misure cautelari per tre indagati. Mosca indagato a piede libero

Pubblicato il 13 Gennaio 2026

Sono arrivati i primi provvedimenti dopo l’inchiesta della Procura di Latina sulla procedura di assegnazione dei cinque chioschi sul lungomare di Sabaudia della scorsa estate. Si indaga per il reato di turbativa d’asta. Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha chiesto l’applicazione di misure cautelari per tre indagati: il vicesindaco Giovanni Secci e due dirigenti del Comune di Sabaudia. Il sindaco Alberto Mosca risulta invece indagato in stato di libertà.

Avvisi di garanzia e interrogatorio preventivo davanti al Gip

Nei giorni scorsi sono stati notificati avvisi di garanzia ai tre che dovranno comparire la prossima settimana davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina per l’interrogatorio preventivo. Sulla vicenda hanno indagato la Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali.

Il precedente al Tar: accolto il ricorso del ristoratore di Latina

La procedura era stata già esaminata anche dai giudici amministrativi del Tar di Latina, che hanno censurato la condotta dell’amministrazione locale, accogliendo il ricorso di un ristoratore di Latina che, la scorsa primavera, si era aggiudicato tutte e cinque le aree demaniali sul lungomare.

L’ipotesi degli inquirenti: condizioni non previste dal bando e decadenza dell’assegnazione

Secondo l’impostazione investigativa, gli indagati avrebbero condizionato l’esito dell’assegnazione imponendo al soggetto aggiudicatario condizioni sui pagamenti per l’occupazione del suolo pubblico: tempi stringenti e modalità di pagamento che non erano previste nel bando. Tali condizioni avrebbero determinato la decadenza dell’assegnazione, favorendo così i secondi classificati, subentrati a stagione balneare in corso.

Le concessioni demaniali: decadenza dopo il ricorso, poi la richiesta di arresto

In seguito al ricorso presentato al Tribunale Amministrativo di Latina, il ristoratore estromesso ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza che ha portato alla decadenza delle cinque concessioni demaniali. Nel frattempo, l’indagine penale si è chiusa con la richiesta di arresto per tre degli indagati.

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