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Chiusa la cucina della mensa dell’ospedale Goretti di Latina

Latina, chiude la cucina interna della mensa dell’ospedale Goretti: produzione pasti trasferita a Pomezia dal 4 maggio 2026. Il sindacato CLAS denuncia rischi occupazionali e tagli agli orari

Pubblicato il 4 Maggio 2026

La riorganizzazione del servizio mensa dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina apre una fase di forte preoccupazione per decine di lavoratori. Secondo quanto comunicato da Innova S.p.A. alle organizzazioni sindacali, l’attività della cucina interna sarà chiusa e la produzione dei pasti verrà centralizzata presso il centro cottura di Pomezia a partire da oggi, 4 maggio 2026.

La comunicazione di Innova ai sindacati

Nel corso dell’incontro dedicato al futuro del personale coinvolto, l’azienda titolare del servizio mensa presso il nosocomio di Latina ha illustrato la decisione di procedere alla chiusura della cucina dell’ospedale.

Per diversi lavoratori si profila la sospensione dell’attività lavorativa, in attesa di verificare se potranno essere assorbiti nelle esigenze del nuovo servizio o se verrà formulata una proposta di ricollocazione.

Le ricadute sul personale

A denunciare le possibili conseguenze occupazionali è il sindacato CLAS, attraverso il segretario generale Davide Favero.

Secondo il sindacato, la riorganizzazione rischia di produrre un impatto pesante sia sui livelli occupazionali sia sulle condizioni di lavoro del personale interessato.

Tra le criticità segnalate figurano la sospensione a zero ore di 5 lavoratori, tra cuochi e aiuto cuochi, e la riduzione dell’orario per il personale addetto alla mensa, con tagli che potrebbero arrivare fino al 50% delle ore settimanali.

Timori anche per gli autisti

La preoccupazione riguarda anche il personale autista, per il quale è prevista una riduzione dell’orario di lavoro.

Una misura che, secondo il sindacato, comporterebbe una conseguente perdita salariale per i lavoratori coinvolti.

Favero: “Assenza di concrete soluzioni alternative”

Ad oggi dobbiamo rilevare l’assenza di concrete soluzioni alternative per il reimpiego del personale in esubero”, afferma Davide Favero.

Il segretario generale del CLAS contesta l’impostazione aziendale che considera alcune professionalità “non fungibili” e chiede invece l’avvio di percorsi di riqualificazione e riconversione professionale, utili a salvaguardare l’occupazione e valorizzare le competenze esistenti.

“La riorganizzazione non può pesare solo sui lavoratori”

Per il sindacato non è accettabile che una riorganizzazione aziendale si traduca esclusivamente in sacrifici per il personale.

La tutela dell’occupazione deve essere una priorità, così come il rispetto della dignità professionale di chi ha garantito per anni un servizio essenziale”, sottolinea Favero.

Le richieste del sindacato CLAS

Il sindacato chiede la sospensione dei provvedimenti più penalizzanti fino alla conclusione del confronto sindacale.

Tra le richieste avanzate ci sono anche l’individuazione di soluzioni alternative, percorsi di ricollocazione e garanzie concrete per tutti i lavoratori coinvolti, senza esclusioni.

Pronti a nuove iniziative

Il CLAS ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma annuncia di essere pronto a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i diritti dei lavoratori.

L’obiettivo dichiarato è impedire che la riorganizzazione del servizio mensa del Goretti si trasformi in un precedente negativo di riduzione occupazionale nel territorio di Latina.

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