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Investe e uccide ciclista: si ferma solo per estrarre la bicicletta da sotto l’auto

Pubblicato il 18 Ottobre 2023

Ha travolto il ciclista, l’uomo è stato sbalzato sul parabrezza prima di finire a terra, la bicicletta è rimasta incastrata sotto l’auto. 

Non si è fermata, non ha chiamato i soccorsi, non ha cercato di aiutare Boukare Guebre, 39 anni, originario del Burkina Faso, residente a Garlate, padre di tre bambini, morto poco dopo il ricovero in ospedale. 

Mercoledì mattina i carabinieri della compagnia di Merate hanno arrestato il pirata della strada che lo scorso 8 ottobre aveva investito e lasciato agonizzante lungo la provinciale 72, a Olginate, l’operaio.

Al volante della Polo grigia ripresa dalle telecamere di videosorveglianza c’era una donna di 35 anni, residente a Barzanò. 

Era ubriaca quando intorno alle cinque della scorsa domenica ha travolto Boukare, che stava andando al lavoro in bicicletta, riferisce il Corriere.

Aveva bevuto tre volte in più dei limiti consentiti dalla legge, e la patente gli era appena stata restituita dopo il ritiro a febbraio di quest’anno proprio per guida in stato di ebbrezza.

Ha travolto il 39enne, ha cercato di proseguire la marcia, si è dovuta fermare a duecento metri di distanza dall’incidente perché la bicicletta incastrata sotto la vettura non le consentiva di proseguire. 

Non ha detto nulla nemmeno quando un altro giovane straniero che si stava recando al lavoro l’ha incrociata lungo la strada, ha visto che era in difficoltà, si è fermato e l’ha aiutata a rimuovere la due ruote. Tolta la bici si è allontanata. 

Soltanto a questo punto il ragazzo si è insospettito, ha scattato la foto della targa della macchina, è tornato indietro lungo la provinciale e ha trovato il corpo di Boukare in un fosso.

Inutili, però, i soccorsi, troppo gravi le ferite. Immagini e testimonianze hanno consentito ai militari di chiudere subito il cerchio.

Poche ore dopo l’incidente sono andati a bussare all’abitazione della donna: si era barricata in casa, non voleva aprire, era in stato confusionale, tanto da essere ricoverata in ospedale, da cui è stata dimessa solo nelle ultime ore.

Inizialmente denunciata, questa mattina è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

I carabinieri della stazione di Olginate hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura di Lecco. 

La donna è accusata di omicidio stradale e fuga.