Pubblicato il 17 Giugno 2026
La Regione Siciliana conferma il sostegno alle imprese colpite
Nessuna impresa balneare danneggiata dal ciclone Harry resterà esclusa dai contributi per mancanza di fondi. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante una riunione in videoconferenza con i rappresentanti del comparto balneare e i vertici delle istituzioni coinvolte nella gestione degli aiuti.
All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, Antonio Firullo, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano, l’assessore al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e il direttore generale di Irfis, Giulio Guagliano.
Schifani ha assicurato che, qualora le risorse attualmente disponibili nel Fondo Sicilia non fossero sufficienti a coprire tutte le domande, la Regione interverrà con ulteriori stanziamenti per garantire i ristori a tutti gli aventi diritto.
In arrivo nuove approvazioni per i contributi
Il presidente della Regione ha annunciato che altre 40 richieste di ristoro saranno approvate nei prossimi giorni, andando ad aggiungersi alle 40 già autorizzate e per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti.
«Nessuno sarà lasciato indietro», ha ribadito Schifani, sottolineando la volontà del governo regionale di accelerare le procedure e ridurre gli ostacoli burocratici che rallentano l’erogazione degli aiuti.
Liquidità immediata per acquistare attrezzature
Tra le principali esigenze manifestate dagli operatori del settore c’è quella di disporre rapidamente delle risorse necessarie per sostituire le attrezzature danneggiate.
Per rispondere a questa necessità, Irfis potrà rilasciare una lettera di impegno che consentirà il pagamento diretto dei fornitori, permettendo alle imprese di acquistare materiali e attrezzature senza dover anticipare interamente i costi, laddove sussistano i requisiti previsti.
Rimborsi per le spese già sostenute
Sul tema dello Stato di avanzamento lavori (Sal), la Regione ha chiarito che tutte le spese effettuate a partire dall’evento calamitoso dello scorso gennaio saranno rimborsate al momento della firma del contratto e dell’erogazione del primo acconto.
Il provvedimento riguarda arredi e attrezzature indispensabili per l’attività degli stabilimenti balneari, tra cui:
- Ombrelloni;
- Lettini;
- Tavoli;
- Altri beni strumentali utilizzati nelle strutture.
Per gli investimenti ancora da realizzare e inseriti nei progetti presentati, sarà necessario trasmettere la documentazione fiscale relativa ai danni subiti, così da consentire il pagamento diretto delle fatture ai fornitori.
Certificazione antimafia: cosa cambia
Durante il confronto è stato affrontato anche il tema della documentazione antimafia.
È stato precisato che per i contributi superiori a 150 mila euro la normativa impone l’acquisizione dell’informazione antimafia prima dell’erogazione delle somme. Per gli importi inferiori, invece, questo adempimento non è richiesto.
Le imprese già in possesso della certificazione per altre finalità potranno utilizzare la documentazione esistente. Inoltre, nei casi previsti dalla legge, l’obbligo potrà essere soddisfatto attraverso l’iscrizione nelle apposite white list prefettizie.
Cento domande presentate per un valore di 18 milioni di euro
L’attività istruttoria procede senza interruzioni. Secondo i dati aggiornati forniti da Irfis, sono state presentate 100 richieste di ristoro per un fabbisogno complessivo di circa 18 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia.
Nel dettaglio:
- 40 pratiche sono già state approvate e contrattualizzate;
- 40 domande saranno esaminate e deliberate nei prossimi giorni;
- 20 istanze necessitano di integrazioni documentali prima della conclusione dell’iter.
L’obiettivo della Regione resta quello di garantire tempi rapidi e sostegno concreto alle imprese balneari siciliane colpite dagli effetti del ciclone Harry.

