Pubblicato il 1 Aprile 2026
Le stelle invernali lasciano spazio a quelle estive
Nel corso di aprile il cielo notturno vive una fase di transizione: le stelle protagoniste dell’inverno cedono gradualmente il posto a quelle tipiche dell’estate. Verso Sud-Ovest si osserva il tramonto di Sirio, appartenente alla costellazione del Cane Maggiore e tra gli astri più luminosi degli ultimi mesi. Contemporaneamente, a Nord-Est iniziano a emergere Vega, nella Lira, e Arturo, nel Bootes, destinate a dominare le notti della stagione più calda.
Il cambio delle costellazioni nel corso della notte
Anche le costellazioni seguono questo avvicendamento stagionale. Subito dopo il tramonto è ancora possibile ammirare Orione, il Toro e i Gemelli, simboli del cielo invernale. Tuttavia, con il passare delle ore, entrano in scena Cancro, Leone e Vergine. Più tardi nella notte si aggiungono anche Bilancia e Scorpione, completando così il panorama primaverile.
Pianeti visibili: tra protagonisti e assenze
Nelle prime ore della sera, Venere e Giove continuano a essere ben visibili. La loro situazione, però, evolve in modo diverso: mentre Venere resta osservabile sempre più a lungo nel corso del mese, Giove diventa progressivamente meno evidente nel cielo serale.
Diversa la condizione di Mercurio, Marte e Saturno, che attraversano una fase sfavorevole. Questi pianeti sorgono nelle prime ore del mattino e risultano difficili da distinguere a causa della luce dell’alba, rendendo l’osservazione particolarmente complessa.
Le congiunzioni di aprile
La seconda metà del mese offre alcuni eventi interessanti, anche se non sempre facili da osservare. All’alba del 16 aprile la Luna si troverà vicina a Mercurio, Marte e Saturno, mentre il 20 aprile si verificherà un nuovo incontro tra i tre pianeti.
Più favorevoli, invece, le osservazioni serali:
- Il 19 aprile si potrà ammirare la congiunzione tra Luna, Venere e le Pleiadi
- Il 22 aprile la Luna si avvicinerà a Giove e alle stelle principali dei Gemelli, Castore e Polluce
Sciami meteorici: le Liridi protagoniste
Aprile non è famoso per sciami meteorici spettacolari come quelli estivi o invernali, ma offre comunque eventi degni di nota. Tra questi spiccano le Liridi, uno sciame capace di produrre circa 15-20 meteore all’ora.
Quest’anno il loro picco, previsto per il 22 aprile, si presenta in condizioni particolarmente favorevoli: la presenza di una sottile Luna crescente garantirà un cielo più scuro e quindi migliore visibilità delle meteore.

