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Città della Pieve

Città della Pieve, si sente male in discoteca e il gestore la conduce nel suo ufficio per stuprarla: arriva la condanna

Pubblicato il 16 Maggio 2023

Cinque anni e 4 mesi. È la condanna inflitta a 54enne gestore di una discoteca, al confine tra Umbria e Toscana, a Città della Pieve, accusato di violenza sessuale su una ragazza ventenne e di altre quattro giovani che lo hanno accusato di molestie dopo l’arresto avvenuto il 6 ottobre del 2022.

L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Romagnoli, era accusato di aver violentato una giovane cliente del suo locale.

La ragazza, secondo la ricostruzione dei fatti che hanno portato alla condanna, si è sentita male e mentre un addetto alla vigilanza le chiedeva se chiamare il 118, il 54enne si sarebbe fatto avanti, portando la giovane nel suo ufficio, facendola bere e abusando di lei. 

Quando la giovane è riuscita a lasciare l’ufficio, è scoppiata a piangere con i suoi amici, che hanno provato ad aggredire l’uomo, salvato dalla vigilanza.

Poi l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari, con il trasporto della ragazza in ospedale.

Dopo quell’episodio, anche altre giovani clienti si sono fatte avanti, denunciando le molestie, palpeggiamenti e tentativi di baci dell’uomo.

La Procura di Perugia, con il sostituto procuratore Mario Formisano, contestava all’uomo l’aggravante dell’abuso di alcol, in quanto il 54enne avrebbe continuato a offrire da bere alla giovane “nonostante versasse in uno stato palesemente alterato”, approfittando della sua vulnerabilità, gettandosi sopra la ragazza, che giaceva per terra, immobilizzandola e togliendole i pantaloni.

La vittima avrebbe tentato di opporre resistenza, di divincolarsi, ma era stordita dall’alcol e non è riuscita a opporsi alla violenza.