Pubblicato il 12 Maggio 2026
Le accuse della Procura contro Ricardo Roa
La Procura generale della Colombia ha formalizzato l’incriminazione nei confronti di Ricardo Roa, direttore della compagnia petrolifera statale Ecopetrol, accusato di aver violato i limiti di spesa durante la campagna elettorale che nel 2022 portò alla vittoria del presidente Gustavo Petro.
Roa, che attualmente si trova in congedo non retribuito, ha respinto ogni accusa dichiarandosi “innocente”.
Spese elettorali oltre i limiti consentiti
Secondo quanto sostenuto dai magistrati colombiani, la campagna presidenziale guidata da Roa avrebbe superato i tetti di spesa previsti dalla legge.
Nel dettaglio, gli investigatori parlano di uno sforamento di oltre 370 mila dollari durante il primo turno delle elezioni e di circa 74 mila dollari al ballottaggio.
La Procura sostiene inoltre che il manager avrebbe presentato al Consiglio elettorale nazionale un rendiconto economico che, almeno formalmente, appariva conforme ai requisiti di legge, nonostante le presunte irregolarità contestate.
Un caso che pesa sul clima politico colombiano
L’incriminazione arriva in un momento particolarmente delicato per la politica colombiana, a meno di tre settimane dal primo turno delle prossime elezioni presidenziali previsto per il 31 maggio.
In base alla Costituzione del Paese, il presidente Gustavo Petro non può candidarsi per un secondo mandato.
Anche il figlio di Petro sotto processo
Le difficoltà giudiziarie coinvolgono anche la famiglia del capo dello Stato.
Nicolás Petro, figlio maggiore del presidente colombiano, è infatti già sotto processo con accuse di riciclaggio di denaro e arricchimento illecito. Gli inquirenti sospettano che abbia ricevuto fondi da un ex narcotrafficante durante la campagna elettorale presidenziale del 2022 a sostegno del padre.

