« Torna indietro

Colombia si scava tra le macerie, cresce il timore di un bilancio drammatico di vittime

Pubblicato il 12 Agosto 2026

Soccorritori al lavoro senza sosta

In Colombia è iniziata una disperata corsa contro il tempo per individuare eventuali superstiti ancora intrappolati sotto le macerie. A Pereira, Cali e Manizales, squadre di soccorso e numerosi cittadini stanno lavorando fianco a fianco per rimuovere i detriti e raggiungere le persone rimaste sepolte.

Le prime 72 ore dopo un terremoto sono considerate decisive per aumentare le possibilità di trovare sopravvissuti. A Cali, proprio nelle ultime ore, i soccorritori hanno vissuto un momento di grande sollievo: una donna è stata estratta viva dopo essere rimasta intrappolata per circa 30 ore sotto una struttura crollata.

Il sindaco della città aveva assicurato che le operazioni sarebbero proseguite senza sosta. La giovane, Diana, era stata individuata attraverso una breccia tra il cemento armato e i mattoni. La notizia del suo salvataggio è stata poi annunciata con gioia dal sindaco Alejandro Eder.

Salvati anche una madre e il suo neonato

Poco prima, a Cali, i soccorritori erano riusciti a liberare una madre e il figlio appena nato, rimasti intrappolati dopo il crollo di un edificio di cinque piani.

Episodi che rappresentano un raro segnale di speranza in una situazione sempre più drammatica, mentre le squadre continuano a scavare alla ricerca di altre persone.

Quasi 250 vittime e migliaia di dispersi

A un giorno dal devastante terremoto che ha colpito la zona andina del Paese, il bilancio continua a peggiorare. Le vittime accertate sono ormai quasi 250, mentre i feriti sono diverse centinaia. Si tratta tuttavia di numeri ancora provvisori.

La situazione è resa ancora più preoccupante dal fatto che circa 4.000 persone risultano ancora disperse. Familiari e amici, attraverso i media e i social network, stanno cercando informazioni sui propri cari, molti dei quali non sono ancora stati rintracciati.

La paura dopo le scosse di assestamento

A complicare ulteriormente le operazioni sono le numerose scosse di assestamento, circa un centinaio secondo le prime informazioni, che continuano a mantenere alta la tensione tra la popolazione e i soccorritori.

L’angoscia cresce con il passare delle ore e alimenta il timore che il bilancio finale possa essere molto più pesante di quello attuale. Nelle scorse ore, infatti, il sistema Pager del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha stimato la possibilità di un bilancio vicino alle mille vittime.

Di fronte a una tragedia ancora in evoluzione, la priorità resta una sola: trovare e salvare quante più persone possibile prima che il tempo renda ancora più difficili le operazioni di soccorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *