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In coma dopo il pestaggio per avere orinato fra due auto: la famiglia ancora non ha sporto denuncia

Pubblicato il 5 Settembre 2023

È ricoverato in prognosi riservata il ventottenne, di origini colombiane, che ieri sera è stato vittima di una violenta aggressione fuori dal disco bar Tropicana di San Giorgio delle Pertiche, nel padovano.

Uno scoppio d’ira, che in pochi attimi si è trasformato in violenza.

Con lesioni alla testa e soprattutto al volto, il ventottenne – magazziniere e residente a Cadoneghe – è ormai da giorni ricoverato all’ospedale di Padova e attorniato dai familiari, ansiosi di sapere se e quando potrà riprendere con la propria vita. 

Un’aggressione nata per motivi assolutamente futili: il giovane sarebbe uscito durante una festa organizzata da alcuni parenti nel noto locale.

Avendo bevuto, ha approfittato per orinare fra le auto ferme nel parcheggio.

È stato qui che un secondo uomo avrebbe perso le staffe, colpendolo con diversi pugni in faccia fino a farlo crollare a terra.

Al termine della caduta, il ventottenne ha anche sbattuto la testa contro l’asfalto, e si teme possa aver riportato delle lesioni piuttosto serie. 

Secondo i familiari, la vittima era certamente più che alticcia, ma di certo non aveva infastidito nessuno né tantomeno aveva avuto atteggiamenti violenti, e anzi, quei pugni sarebbero stati un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

I carabinieri della stazione di Cittadella sono intervenuti dopo essere stati allertati dal pronto intervento, ma per ora sulla vicenda non è stata ancora aperta un’indagine.

Allo stato attuale, il reato contestato sarebbe quello di percosse e lesioni, entrambi casi in cui la magistratura non può più procedere d’ufficio, grazie alla riforma Cartabia, dovendo quindi attendere una querela da parte dei parenti della vittima, che al momento non è stata ancora depositata. 

I prossimi giorni e le prossime ore saranno decisivi per valutare l’entità delle lesioni subite e i margini di recupero del ventottenne, ora in coma farmacologico per attenuare la pressione intracranica: elementi che potrebbero anche portare a una diversa ipotesi di reato e permettere alla Procura padovana di procedere d’ufficio.

L’aggressione si sarebbe svolta davanti a numerosi testimoni, e i carabinieri avrebbero già individuato il responsabile, che almeno per ora tuttavia non risulta formalmente indagato.