Pubblicato il 7 Luglio 2026
Le critiche del leader del Movimento 5 Stelle durante i lavori della Commissione
Momenti di forte tensione nel corso dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19, dove il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha rivolto dure critiche al presidente della Commissione, Marco Lisei.
Nel suo intervento, Conte ha respinto ogni timore legato ai testimoni indicati nel corso dell’inchiesta, affermando: “I testimoni che lei ha indicato non mi dicono nulla e non abbiamo nulla da temere. Siamo persone per bene che hanno agito per difendere il Paese.”
Contestate le modalità di raccolta delle testimonianze
L’ex presidente del Consiglio ha poi contestato le procedure adottate per l’acquisizione delle dichiarazioni dei consulenti, sostenendo che non sarebbero pienamente rispettati i principi del contraddittorio previsti dal processo penale.
Secondo Conte, il principio dell’oralità della prova rappresenta un elemento fondamentale del Codice penale, motivo per cui ha espresso perplessità sulla possibilità che un consulente possa raccogliere testimonianze senza un confronto tra le parti.
“Mancano le garanzie minime del processo penale”
Nel corso del suo intervento, il leader del M5S ha dichiarato di aver ascoltato “molte nefandezze”, sostenendo che le modalità utilizzate non garantirebbero le tutele previste nell’ambito di un procedimento penale.
Conte ha inoltre posto un interrogativo sulle future dichiarazioni dei consulenti, chiedendosi chi potrà contro-interrogarli una volta acquisite le loro testimonianze, anche attraverso deleghe esterne ai lavori della Commissione.
La richiesta di dimissioni al presidente della Commissione
L’intervento si è concluso con un duro affondo nei confronti del presidente Marco Lisei, al quale Conte ha rivolto una richiesta esplicita: “Lei dovrebbe dimettersi perché non è imparziale, mentre il presidente dovrebbe rappresentare tutti.”
Le dichiarazioni hanno alimentato il confronto politico all’interno della Commissione, dove continua il dibattito sulle modalità di svolgimento dell’inchiesta parlamentare.

