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“Con gli attacchi continui si contribuisce a impoverire l’Ospedale di Piombino”

Pubblicato il 16 Agosto, 2022

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Riccardo Gelichi portavoce di Ascolta Piombino

Leggiamo che l’assessore alla sanità del Comune di Piombino denuncia un nuovo disagio al Pronto Soccorso per una mancata dimissione di una paziente a prestazione fatta, durante le ore notturne; salvo poi vedere nel trafiletto adiacente, la risposta dell’Asl Nord ovest dove spiega ai cittadini e riteniamo allo stesso assessore, che il rientro a casa dopo una dimissione non è competenza del Pronto Soccorso ma nella disponibilità delle associazioni di volontariato o del privato stesso. La nostra sanità ha diversi problemi da risolvere ma questo modus operandi di Carla Bezzini e sindaco in resta, concontinui e scontati attacchi al nostro nosocomio, non aiuteranno a migliorare alcunché, contribuiranno invece a non avere una fotografia esatta della situazione sanitaria, senza portare alcun contributo, cosa che ci si aspetterebbe da un atteggiamento di governo. Appurato il disagio di un cittadino, pensiamo che a un’istituzione come l’assessore alla sanità di un Comune, gli dovrebbe venire in mente di contattare i direttori dell’Asl per capire le motivazioni del problema ese possibile superarlo. Questo potrebbe diventare un utile contributo e magari aiuterebbe a evitare cantonate clamorose. Se l’assessore ha una ritrosia al colloquio con i vertici dell’Asl, in questo caso, per informazioni sulla possibile logistica delle dimissioni dal Pronto Soccorso, poteva rivolgersi al vice sindaco Coppola, suo collega di giunta e attuale Governatore della Misericordia. Abbiamo già detto che questi atteggiamenti di elementare denuncia di una criticità, in questo caso sanitaria ma quest’amministrazione ne ha fatto uno stile,sono tipici delle opposizioni  per due motivi. Le opposizioni non lavorano dentro i tavoli di governo: Società della Salute e Conferenza dei Sindaci. Le opposizioni non hanno percorsi dialettici diretti con lo staff apicale dell’Azienda Asl, per ovvi motivi di ruolo. Le opposizioni quindi hanno una funzione e il governo del territoriodovrebbe  svolgerne  un’altra. Quando si sceglie di diventare opinionisti di opposizione perché “fa popolo”, senza uno straccio di proposta, si svia dai propri compiti istituzionali, creandosi alibi e una posizione di comodo. Ci sarebbe un altro aspetto etico e istituzionale da stigmatizzare, sparare a zero contro l’Ospedale di Piombino non ne incentiva l’uso, soprattutto da parte dei pazienti che sono spinti a recarsi altrove, impoverendo ulteriormente le potenzialità nostrane.

Riccardo Gelichi  Portavoce di Ascolta Piombino