« Torna indietro

Confiscati beni al prestanome di Matteo Messina Denaro: sequestrati covo e auto

Pubblicato il 4 Marzo 2026

Il provvedimento della Guardia di Finanza

I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un decreto di confisca emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani nei confronti di Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che avrebbe fornito la propria identità al boss mafioso Matteo Messina Denaro durante il lungo periodo di latitanza.

Il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello nell’azione di contrasto patrimoniale legata alla rete di fiancheggiatori che ha sostenuto il capomafia negli anni della sua irreperibilità.

Sequestrati l’appartamento-covo e l’auto del boss

Nel dettaglio, sono stati definitivamente confiscati l’appartamento utilizzato come nascondiglio dal capomafia e l’automobile impiegata per i suoi spostamenti negli ultimi tempi della latitanza.

Si tratta di beni considerati strettamente collegati alla permanenza in clandestinità del boss e ritenuti funzionali alla sua rete di protezione.

Sorveglianza speciale per quattro anni

Con lo stesso decreto, il Tribunale ha disposto per Bonafede la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di quattro anni, con l’aggiunta dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Una misura che si affianca alla situazione giudiziaria già in essere: il geometra, infatti, si trova attualmente in carcere dove sta scontando una condanna a 14 anni di reclusione per associazione mafiosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *