Pubblicato il 6 Ottobre 2026
Il tema dell’emergenza abitativa
Diritto allo studio e accesso alla casa sono indicati dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, tra le priorità su cui intervenire.
Intervenendo a Coffee Break su La7, Conte ha criticato l’operato del governo sul fronte delle politiche abitative, sostenendo che negli ultimi quattro anni non sarebbe stato fatto abbastanza sul piano casa e contestando anche l’orizzonte temporale previsto per il nuovo piano, che a suo giudizio arriverebbe a dieci anni.
Secondo il leader del M5s, sarebbe stato inoltre necessario mantenere strumenti di sostegno come il fondo affitti e quello destinato alla morosità incolpevole.
Salari, inflazione e costo della vita
Conte ha collegato l’emergenza abitativa anche alle difficoltà economiche che interessano numerose famiglie.
Tra i fattori indicati figurano salari reali bassi, aumento del costo della vita, bollette più care, inflazione e precarietà del lavoro. Il leader del M5s ha posto quindi l’accento sulle conseguenze che la perdita dell’occupazione può avere per chi non riesce più a sostenere le spese per la propria abitazione.
La proposta sul diritto allo studio
Sul fronte dell’istruzione, Conte ha illustrato una proposta che riguarda le risorse destinate al Ponte sullo Stretto.
Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, i fondi destinati al progetto dovrebbero essere utilizzati per investire nella scuola, che considera una delle priorità nell’ambito del diritto allo studio.
Energia e transizione alle rinnovabili
Conte ha affrontato anche il tema dell’energia, definendo la riduzione dell’Iva una misura temporanea.
Secondo la sua posizione, sarebbe invece necessario puntare maggiormente sulle fonti rinnovabili, accompagnando la transizione energetica con il disaccoppiamento del prezzo del gas.
Le proposte illustrate da Conte si inseriscono quindi in una linea che mette al centro casa, istruzione ed energia, con l’obiettivo dichiarato di intervenire sui costi che incidono maggiormente sui bilanci delle famiglie.

