Pubblicato il 26 Maggio 2026
Verifiche dei Carabinieri insieme ai veterinari Asp
Operazione di controllo nel quartiere Librino di Catania, dove i Carabinieri della stazione locale, con il supporto dei veterinari dell’Asp etnea, hanno effettuato una serie di accertamenti all’interno di un allevamento di cavalli.
L’attività rientra nei servizi predisposti dal Comando Provinciale con l’obiettivo di contrastare situazioni di degrado, verificare il rispetto delle norme e garantire la tutela della salute animale.
Irregolarità nella registrazione degli equidi
Durante l’ispezione, svolta alla presenza del responsabile dell’allevamento, un 26enne catanese, i militari hanno rilevato diverse anomalie legate alla gestione e alla tracciabilità degli animali.
Secondo quanto emerso dai controlli, nella struttura erano presenti soltanto 3 cavalli, mentre nella Banca Dati Nazionale Equidi ne risultavano registrati 7, facendo emergere criticità nella corretta identificazione degli animali.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata comunicazione del cambio del detentore dello stabilimento, intestato a una persona nel frattempo deceduta, oltre all’assenza di aggiornamenti relativi al passaggio di proprietà di alcuni cavalli.
Un cavallo privo di identificazione sanitaria
Tra le situazioni riscontrate, particolare attenzione è stata rivolta a uno degli animali presenti nell’allevamento, risultato senza identificazione e privo dei controlli sanitari obbligatori, in violazione della normativa vigente.
Le disposizioni nazionali ed europee prevedono infatti regole precise per la detenzione degli equidi: ogni cavallo deve essere dotato di microchip, passaporto equino e regolare registrazione nella banca dati ufficiale, oltre a essere sottoposto ai necessari controlli veterinari.
Tracciabilità fondamentale per salute pubblica e tutela animale
Le procedure di identificazione non rappresentano semplici formalità burocratiche. La corretta registrazione degli animali è indispensabile per ricostruirne la provenienza, monitorarne gli spostamenti e intervenire rapidamente in caso di emergenze sanitarie.
L’assenza di dati aggiornati o di identificazione può infatti compromettere i controlli veterinari e generare potenziali rischi sia per la salute pubblica sia per il benessere degli animali.
Sanzioni amministrative
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno contestato diverse violazioni amministrative, elevando sanzioni per un importo complessivo di 1.450 euro. Al responsabile è stato inoltre imposto l’obbligo di regolarizzare tutte le posizioni risultate non conformi alle normative vigenti.

