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Controlli nei locali del centro di Catania: multe per oltre 51 mila euro e scoperti casi di lavoro nero

Pubblicato il 19 Maggio 2026

Task force coordinata dalla Polizia di Stato

Proseguono i controlli straordinari nelle attività commerciali del centro di Catania da parte della task force coordinata dalla Polizia di Stato. Le verifiche hanno riguardato il rispetto delle norme sulla somministrazione di alimenti e bevande, la regolarità dei dipendenti, le condizioni igienico-sanitarie e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Alle operazioni hanno preso parte gli agenti del Commissariato “Centrale”, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i tecnici e i medici dell’Asp di Catania e la Polizia Locale.

Nel corso dei controlli sono stati identificati anche numerosi avventori per verificare il rispetto delle norme di pubblica sicurezza ed evitare che alcuni esercizi pubblici diventino punti di ritrovo abituali per soggetti pregiudicati.

Pizzeria nel mirino: sequestri e denunce

Il primo intervento è stato effettuato in una pizzeria della zona di piazza Ettore Majorana. Gli agenti hanno disposto il sequestro penale di un dehors abusivo, realizzato con una struttura metallica fissata al suolo tramite bulloni che avevano perforato la pavimentazione pubblica.

Per la violazione delle norme edilizie il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Durante gli accertamenti, il personale dello Spresal ha riscontrato irregolarità relative alle vie di emergenza, giudicate non sicure. Per questo motivo il titolare è stato denunciato e sanzionato con una multa di 6.800 euro.

I controlli sanitari hanno inoltre evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie e la mancata applicazione delle procedure HACCP, con una sanzione da 2.000 euro.

Il Corpo Forestale e il servizio Veterinario hanno contestato anche l’assenza di informazioni corrette sugli ingredienti utilizzati e presunte difformità tra i prodotti indicati nel menù e quelli realmente impiegati nella preparazione delle pizze. Da qui è scattata una denuncia per frode in commercio.

Mozzarelle scadute e magazzino in pessime condizioni

Nel corso dell’ispezione è stato scoperto un deposito adiacente al locale utilizzato per conservare alimenti destinati alla preparazione delle pizze. Secondo quanto accertato dagli operatori, il magazzino presentava condizioni igieniche precarie.

All’interno sono state trovate anche mozzarelle scadute, immediatamente sequestrate e distrutte sul posto. Per questa violazione è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

Ulteriori irregolarità sono state rilevate dalla Polizia Locale in materia di occupazione del suolo pubblico, pubblicità non autorizzata e assenza del preposto, con sanzioni complessive pari a 1.600 euro.

Ristorante con prodotti non tracciati e lavoratrice in nero

Il secondo controllo ha interessato un ristorante nella zona di piazza Carlo Alberto. Qui il Corpo Forestale e il personale veterinario hanno sequestrato 55 chili di alimenti congelati e 5 litri di olio privi di tracciabilità.

Anche in questo caso gli investigatori hanno contestato al titolare presunte difformità tra i prodotti dichiarati nel menù e quelli realmente serviti ai clienti, con conseguente denuncia per frode in commercio.

Gli ispettori della sicurezza sul lavoro hanno inoltre riscontrato carenze nell’impianto elettrico, elevando una sanzione di 9.100 euro.

L’Ispettorato del Lavoro ha poi scoperto la presenza di una lavoratrice in nero. La dipendente, alla vista degli agenti, avrebbe tentato di nascondersi nel bagno del locale. L’attività è stata quindi sospesa e sono state applicate sanzioni per 4.500 euro, oltre all’obbligo di regolarizzare la posizione lavorativa per ottenere la riapertura.

Lounge bar sospeso: dipendenti irregolari e alcolici senza licenza

Nel terzo locale controllato, un lounge bar del centro storico, l’Ispettorato del Lavoro ha accertato irregolarità nella posizione di tutti e quattro i dipendenti presenti.

Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, revocabile soltanto dopo la regolarizzazione del personale e il pagamento delle sanzioni previste, pari a circa 8 mila euro per lavoro nero e ulteriori 2.500 euro di sanzione accessoria.

Durante i controlli sanitari sono stati sequestrati 22 chili di prodotti alimentari non tracciati e privi di etichettatura, mentre sono state riscontrate anche violazioni legate alle procedure HACCP. Le sanzioni contestate ammontano a 3.500 euro.

Il lounge bar è risultato inoltre privo della licenza necessaria per la somministrazione di bevande alcoliche. La Polizia Locale ha rilevato anche l’assenza di alcol test e tabelle alcolemiche, pubblicità abusiva, ampliamento non autorizzato dell’area di somministrazione, servizi igienici non accessibili ai disabili e occupazione abusiva del suolo pubblico. Complessivamente sono state elevate multe per 9.000 euro.

Sanzionati anche due parcheggiatori abusivi

Durante le operazioni di controllo, due parcheggiatori abusivi si sono avvicinati agli agenti in borghese offrendo posti auto per il parcheggio del veicolo di servizio.

Dopo essersi qualificati, i poliziotti hanno fermato i due uomini che hanno tentato di allontanarsi. Entrambi sono stati sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

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