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Controlli negli stabilimenti balneari di Catania: sanzioni oltre i 25 mila euro per gravi irregolarità

Pubblicato il 4 Agosto 2026

Ispezioni della Polizia di Stato e dell’Asp: rilevate carenze sulla sicurezza, problemi igienici e assenza di bagnini

Proseguono i controlli negli stabilimenti balneari della costa catanese per garantire la sicurezza di cittadini e turisti durante la stagione estiva. La Polizia di Stato, insieme agli ispettori dell’Asp di Catania, ha effettuato una serie di verifiche nelle strutture presenti lungo viale Kennedy e la zona della scogliera, facendo emergere numerose irregolarità sia sotto il profilo della sicurezza sia per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari.

Le attività ispettive sono state condotte dagli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, con il supporto dei medici e dei tecnici del Servizio Igiene Pubblica e dello Spresal del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp.

Mancanza del servizio di salvataggio e numero insufficiente di assistenti bagnanti

Tra le principali violazioni accertate durante i controlli è emersa la mancata attivazione del servizio di salvataggio in uno degli stabilimenti controllati. Il concessionario, non rispettando gli obblighi previsti dalla normativa vigente, non aveva garantito la presenza del personale addetto al soccorso, lasciando i bagnanti senza un adeguato presidio di sicurezza.

Ulteriori criticità sono state riscontrate in quattro strutture balneari, dove il numero degli assistenti bagnanti presenti è risultato inferiore ai requisiti stabiliti dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Catania.

La normativa prevede infatti, per gli stabilimenti con un fronte mare fino a 160 metri, la presenza contemporanea di almeno due operatori abilitati al servizio di salvataggio.

Irregolarità igieniche e problemi negli impianti di sicurezza sul lavoro

Le verifiche hanno evidenziato anche diverse carenze igienico-sanitarie e strutturali all’interno degli stabilimenti. Gli ispettori dell’Asp hanno disposto specifiche prescrizioni per consentire il ripristino delle condizioni previste dalla legge.

Gli operatori dello Spresal, invece, hanno contestato alcune violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, previste dal Decreto Legislativo 81/08, rilevando in particolare la mancata manutenzione delle attrezzature e criticità negli impianti elettrici, con possibili rischi per i lavoratori impiegati nelle strutture.

Oltre 25 mila euro di sanzioni e una denuncia

Al termine delle operazioni di controllo sono state elevate sanzioni complessive superiori ai 25.000 euro nei confronti dei titolari e dei gestori degli stabilimenti interessati dalle irregolarità.

Inoltre, il responsabile di uno stabilimento balneare situato in viale Kennedy, che svolge anche attività ricettiva, è stato denunciato per non aver comunicato alla Questura i nominativi di alcuni ospiti presenti nella struttura.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale condanna definitiva.

Controlli estivi ancora in corso

La Questura di Catania ha annunciato che le attività di verifica proseguiranno per tutta la stagione estiva, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e assicurare condizioni adeguate per la tutela di bagnanti, turisti e lavoratori degli stabilimenti balneari.

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