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Controlli sulla filiera alimentare a Catania: sequestrate 4,5 tonnellate di prodotti al MAAS

Pubblicato il 25 Febbraio 2026

Task force coordinata dalla Polizia di Stato

Maxi operazione a tutela della sicurezza alimentare nei giorni scorsi a Catania, dove una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato una serie di controlli mirati all’interno del MAAS, il mercato agroalimentare cittadino.

L’intervento, disposto con ordinanza del Questore, ha coinvolto diversi reparti: pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Divisione Anticrimine e X Reparto Mobile, con il supporto del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, del servizio Igiene pubblica, dello Spresal, del Servizio Veterinario dell’Asp di Catania e della Polizia Locale – settore annona.

Obiettivo dell’operazione: verificare autorizzazioni, tracciabilità dei prodotti e condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela dei consumatori e dei lavoratori.

Sequestrate 4,5 tonnellate di ortofrutta senza tracciabilità

L’attenzione degli ispettori si è concentrata su alcuni box del mercato, dove sono emerse diverse irregolarità. Il risultato più rilevante è stato il sequestro di 4,5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli di provenienza estera, privi dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa vigente.

La mancanza di documentazione idonea non consentiva di risalire con certezza all’origine degli alimenti, elemento fondamentale per garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la filiera.

Sanzioni per carenze nella sicurezza sul lavoro

Nel corso delle verifiche, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ha riscontrato criticità in uno dei box controllati. Al gestore sono state contestate irregolarità legate alla scarsa manutenzione dell’impianto elettrico, alla presenza di un soppalco privo di parapetti con concreto rischio di caduta e all’assenza della cassetta di primo soccorso.

Per tali violazioni sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 5.370 euro.

Altri sequestri e prodotti devoluti in beneficenza

Il Corpo Forestale ha inoltre sequestrato 1.350 chili di ortofrutta non tracciata in un box, applicando una sanzione di 1.500 euro. Analoga multa è stata comminata al titolare di un altro spazio commerciale, dove sono stati sequestrati 3.100 chili di frutta e verdura anch’essi privi dei requisiti di tracciabilità.

Dopo le opportune verifiche sanitarie, la merce è stata giudicata idonea al consumo umano e successivamente devoluta in beneficenza.

Anche lo Spresal ha rilevato ulteriori irregolarità in materia di sicurezza, con sanzioni aggiuntive per 3.416 euro.

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nel contrastare le irregolarità nella filiera agroalimentare e nel garantire standard elevati di sicurezza per cittadini e lavoratori.

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