Pubblicato il 3 Aprile 2024
E’ morto dopo tre giorni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Ancona. Dopo avere ucciso la moglie, voleva farla finita Bruno Cartechini, l’86enne di Corridonia, in provincia di Macerata, che domenica, la mattina del giorno di Pasqua, ha preso la tragica decisione.
Quella di puntare col proprio fucile da caccia prima contro l’amata donna, coetanea, che ha accudito a lungo e poi contro se stesso.
E’ successo nella loro abitazione in contrada Macina, dove al piano superiore vive la figlia della coppia di anziani col marito, che poi hanno dato l’allarme dopo che sono stati destati, intorno alle 6, dagli spari al piano terra.
Cartechini, secondo quanto è stato ricostruito, non sopportava più di vedere soffrire la moglie, alle prese con l’Alzheimer e con problemi motori che la costringevano al letto.
La accudiva quotidianamente e non riusciva più ad accettare tanto dolore.
Così l’omicidio – suicidio. Ma il colpo di fucile all’addome non lo ha ucciso sul colpo. Operato d’urgenza, le conseguenze della gravissima ferita non gli hanno poi lasciato scampo.

