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Corteo per Ramy a Torino: chieste otto condanne

Pubblicato il 20 Aprile 2026

Il processo e le richieste della procura

Nel tribunale di Torino la pubblica accusa ha avanzato la richiesta di otto condanne nell’ambito del processo relativo agli scontri avvenuti durante un corteo per Ramy Elgamy.  

Le pene richieste dal pm vanno da un minimo di 20 mesi fino a un massimo di tre anni di reclusione, a seconda delle singole responsabilità contestate agli imputati.  

I fatti contestati

Gli episodi risalgono al 9 gennaio 2025, quando durante la manifestazione si verificarono momenti di forte tensione. Il corteo era stato organizzato in memoria di Ramy Elgamy, il giovane morto a Milano dopo un inseguimento con i carabinieri.  

Nel corso della protesta, alcuni partecipanti avrebbero compiuto atti di danneggiamento e violenze contro le forze dell’ordine, tra cui il lancio di bottiglie, pietre e petardi.  

Danni e obiettivi colpiti

Tra i bersagli degli scontri figurano la sede del commissariato Dora Vanchiglia e il comando regionale dei carabinieri in piazza San Carlo, dove si sono concentrati i momenti più critici.  

Secondo quanto riferito dai ministeri dell’Interno e della Difesa, i disordini avrebbero causato danni complessivi stimati in circa 128 mila euro.  

Chi sono gli imputati

Tra le persone coinvolte nel processo ci sono anche attivisti ed esponenti legati al centro sociale Askatasuna, realtà nota nel panorama dei movimenti antagonisti cittadini.  

Il procedimento è ora nelle fasi decisive e sarà il tribunale a stabilire eventuali responsabilità e condanne definitive.

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